Pullman vietati sulla S.P. 7/I Francavilla-Castiglione: si grida al "complotto" -
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Pullman vietati sulla S.P. 7/I Francavilla-Castiglione: si grida al “complotto”

Pullman vietati sulla S.P. 7/I Francavilla-Castiglione: si grida al “complotto”

Divampa la polemica per l’iniziativa del sindacato di categoria USB-TPL che ha portato all’applicazione del divieto di transito per gli automezzi pesanti di altezza superiore ai due metri e quarantacinque centimetri. Oltre al normale servizio di linea c’è andato di mezzo anche quello turistico recentemente avviato su iniziativa dei Comuni del comprensorio. E c’è chi spinge per un’eclatante azione di protesta

Si sta rivelando altamente impopolare la recente iniziativa del sindacato USB-TPL da cui è scaturita l’improvvisa cessazione dei servizi di autolinee lungo la Strada Provinciale n. 7/I, che collega i limitrofi Comuni di Francavilla e Castiglione di Sicilia. Tramite una denuncia presentata nelle settimane scorse a varie autorità, l’organizzazione a tutela dei lavoratori del trasporto pubblico locale ha chiesto che venisse rispettato il divieto di transito per i pullman di altezza superiore ai due metri e quarantacinque centimetri, a suo tempo posto per la presenza, nelle immediate adiacenze del centro abitato francavillese, di un ponticello ferroviario che si sopraeleva sulla SP 7/I.

L’unica società regionale che effettuava il servizio di linea lungo tale arteria ha dunque immediatamente “cancellato” il capolinea di Castiglione, che quindi non può più essere raggiunta dagli autobus provenienti dal versante messinese della Valle dell’Alcantara. Ma si apprende anche che a tale divieto stanno conseguentemente ottemperando pure i pullman turistici istituiti nella stagione estiva sempre dall’azienda che garantiva il normale servizio di linea e per i quali si erano tanto battuti gli amministratori dei Comuni interessati, con in testa quelli di Francavilla e Castiglione. Sommo disappunto al riguardo è stato espresso dal consigliere comunale di maggioranza francavillese Gianfranco D’Aprile (nella foto principale con accanto il ponticello ferroviario sulla SP 7/I al passaggio di un pullman).

«E’ da una vita – ha dichiarato amareggiato D’Aprile – che sotto quel ponticello transitano autobus, camion e mezzi pesanti vari. Tutti, ad esempio, ricordiamo quando tanti studenti di Francavilla si recavano quotidianamente in pullman alla volta dell’Istituto Magistrale di Castiglione. Nessuno mai aveva sollevato tale problema, che viene invece portato a galla solo adesso, proprio quando le nostre Amministrazioni Comunali stavano cercando di dare un impulso all’economia del territorio attraverso il servizio di trasporto turistico, anche tramite autobus panoramici scoperti, di recente avviato. Si sappia comunque – ammonisce D’Aprile – che i divieti o valgono per tutti o non si fanno valere per nessuno: a questo punto, se si decide di applicare scrupolosamente il Codice della Strada, si apre una maglia che potrebbe avere importanti conseguenze per tutta la viabilità del nostro comprensorio…».

In quest’ultimo passaggio della sua dichiarazione, Gianfranco D’Aprile allude agli altri automezzi pesanti (camion, tir, ecc.) che continuano a transitare indisturbati lungo la SP 7/I e le altre arterie che attraversano i Comuni della Valle dell’Alcantara, anch’esse non esenti da divieti e tratti effettivamente a rischio, ma sui quali si continua a “chiudere gli occhi”.

Il sindacalista Ugo Sergio Crisafulli, firmatario della denuncia che ha portato all’inibizione al transito degli autobus lungo la SP 7/I

Nel vivacissimo dibattito apertosi sui social nell’appena trascorso fine settimana c’è pure chi ha gridato al “complotto”, ipotizzando un tentativo di isolamento della Valle dell’Alcantara che farebbe il paio con quello che starebbe subendo il contiguo versante Nord dell’Etna, anch’esso in questi giorni teatro di aspre polemiche per il blocco delle salite turistiche ai crateri.

Diverse le soluzioni ipotizzate, tra cui l’abbassamento della quota della strada in maniera tale da aumentare l’altezza disponibile sotto il ponticello della SP 7/I, una deviazione che bypassi quest’ultimo o, addirittura, l’abbattimento di tale sopraelevazione in quanto, ormai da decenni, il viadotto ferroviario in questione non viene più attraversato da alcun convoglio. Quest’ultima soluzione, però, non sarebbe praticabile ai sensi di una recente normativa che prevede il mantenimento dei tracciati ferroviari dismessi, ma di particolare pregio storico-ambientale (come, per l’appunto, quello dell’Alcantara), in vista di un loro riutilizzo sia pur solo a fini turistici.

I malumori sollevati dal caso potrebbero comunque sfociare in qualche eclatante azione di protesta. Sta infatti raccogliendo adesioni la proposta, avanzata da qualcuno, di organizzare un blocco stradale all’altezza del ponticello ferroviario della SP 7/I onde impedire il passaggio dei camion e degli altri automezzi pesanti che, a differenza degli autobus di linea e turistici, continuano a transitare tranquillamente tra Francavilla e Castiglione di Sicilia.

In tutto questo profluvio di lamentele, critiche, proposte e proteste c’è anche chi prende le difese di Ugo Sergio Crisafulli, rappresentante dell’organizzazione sindacale USB-TPL, il quale si è preso la briga di firmare la denuncia che ha portato al divieto di transito dei pullman sulla SP 7/I. A detta di un autista di professione, infatti, il Crisafulli, da buon sindacalista, avrebbe doverosamente tutelato i conducenti degli autobus i quali, trovandosi di fronte un segnale di divieto, sono obbligati a rispettarlo, pena il rischio di vedersi ritirare la patente di guida. Qualcun altro, inoltre, fa notare che sempre il Crisafulli non vuole affatto l'”isolamento” di Castiglione e della Valle dell’Alcantara avendo lui stesso suggerito all’azienda di autolinee di risolvere il problema utilizzando in quel tratto dei pullman dalle dimensioni più ridotte e quindi in linea con quanto disposto dal Codice della Strada.

Sta di fatto che, in questa calda estate 2019, l'”umile” ponticello della ferrovia lungo la SP 7/I ha rubato la scena al “famigerato” ponte sul torrente Petrolo, ossia l’altra strettoia “storica” della Valle dell’Alcantara (sulla Statale 185 nei pressi del Comune di Graniti), da tempo immemorabile oggetto di lamentele e proteste (regolarmente cadute nel vuoto…) per la precarietà della sua carreggiata.

Rodolfo Amodeo

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