Giarre, disservizi nell’ambulatorio ospedaliero di Otorino. Disagi per l’assenza di elimina code -
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Giarre, disservizi nell’ambulatorio ospedaliero di Otorino. Disagi per l’assenza di elimina code

Giarre, disservizi nell’ambulatorio ospedaliero di Otorino. Disagi per l’assenza di elimina code

Il comitato civico “Rivogliamo l’ospedale di Giarre”, sulla scorta di alcune segnalazioni, successivamente approfondite e preventivamente comunicate alla Direzione Sanitaria, ha accertato la sussistenza di alcune situazioni che creano disservizi all’utenza che frequenta la struttura sanitaria di via Forlanini. E’ stata infatti individuata – riferisce una nota del comitato di cittadini a tutela della salute – una inefficienza presso l’ambulatorio di Otorinolaringoiatria che potrebbe creare disagi agli utenti che usufruiscono di tale servizio; le prestazioni ambulatoriali vengono svolte solo nei giorni di lunedì e giovedì dal medico del Presidio territoriale assistenza (Pta); in un’altra giornata, invece, dal medico della struttura ospedaliera, con il conseguente allungamento dei tempi di attesa”. Da informazioni assunte dal comitato civico in aggiunta, “l’apparecchiatura audiometrica, benchè obsoleta ma funzionante, pare possa essere rimossa dal responsabile del servizio, senza però specificare in quali tempi verrà sostituita. Tale decisione potrebbe causare ulteriori disagi all’utenza del distretto sanitario”. Inoltre, nell’ambito degli ambulatori presenti presso il P.T.A. del nosocomio giarrese, è stata accertata dal comitato civico “l’assenza di un sistema di eliminacode, senza il quale, ogni mattina, i pazienti in attesa della prestazione ambulatoriale devono – loro malgrado – organizzarsi autonomamente per gestire la fila per accedere ai vari ambulatori”.

Dall’Asp fanno sapere che il macchinario obsoleto verrà sostituito e che sono già state avviate le procedure di acquisto. Al momento vengono effettuate solo le visite ambulatoriali, gli esami strumentali sono stati dirottati su Acireale, al fine di assicurare il servizio. Riguardo l’assenza dell’eliminacode, a breve il dispositivo verrà collocato anche nel presidio ospedaliero”. E sul recente sequestro dei reagenti scaduti operato dai carabinieri del Nas e della Stazione di Macchia, uno dei coordinatori, Angelo La Rosa anticipa l’intenzione di “avviare un’azione di rivalsa contro l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, allo scopo di tutelare i pazienti interessati dal caso dei reagenti scaduti utilizzati presso il laboratorio di patologia clinica. Invitiamo gli utenti che negli ultimi due mesi hanno eseguito analisi cliniche presso il laboratorio delSant’Isidoro a contattarci per concordare una eventuale azione giudiziaria a loro tutela”. 

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