Giarre, sospeso a tempo indeterminato il cantiere di villa Garibaldi. Doccia fredda per l'amministrazione -
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Giarre, sospeso a tempo indeterminato il cantiere di villa Garibaldi. Doccia fredda per l’amministrazione

Giarre, sospeso a tempo indeterminato il cantiere di villa Garibaldi. Doccia fredda per l’amministrazione

Da oggi, per effetto di una inattesa prescrizione della Soprintendenza di Catania, i lavori di restyling della storica area a verde comunale, sono sospesi a tempo indeterminato. Con una comunicazione la Soprintendenza, in sede di nomina della prevista figura di sorvegliante dei cantieri (il sito ricadendo in pieno centro è sottoposto a tutela) ha informato l’ente comunale che i lavori nel giardino pubblico comunale che si avvalgono di un finanziamento della Regione, devono essere diretti da un architetto. L’amministrazione, invero, durante la fase dell’approvazione del progetto aveva comunicato che i lavori sarebbero stati diretti da due geometri in forza nell’Area tecnica.

La dirigente tecnica Pina Leonardi, con propria nota di riscontro ha rappresentato i fatti precisando che “la ditta appaltatrice è in possesso delle necessarie attestazioni tecniche”; relativamente, poi, alla direzione dei lavori, ha rimarcato che “il progetto è stato redatto dagli istruttori tecnici in servizio al Comune e che lo stesso è stato approvato dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali con proprio parere. I lavori per il restauro di villa Garibaldi sono stati consegnati il 17 maggio scorso ed hanno avuto inizio il 31 maggio e dovranno essere ultimati il 14 settembre prossimo”. La dirigente tecnica, Leonardi ha precisato che nessun istruttore tecnico o istruttore direttivo tecnico, in possesso di laurea di architettura, risulta essere in servizio al Comune di Giarre e che “i tempi necessari all’avvio di una procedura ad evidenza pubblica per individuare la figura professionale richiesta dalla Soprintendenza non sono compatibili con i tempi di attuazione del decreto di finanziamento concesso dall’assessorato regionale delle Infrastrutture”. Peraltro non sussistono risorse economiche sufficienti per il pagamento delle competenze tecniche di direzione dei lavori a tecnici esterni alla pubblica amministrazione e ciò comporterebbe un impegno economico aggiuntivo per l’Ente comunale, che, trovandosi in stato di dissesto economico, non potrebbe assumere facilmente”.

L’assessore a Lavori pubblici, Franco Di Rao non nasconde la propria amarezza sulla vicenda e afferma che, assieme al sindaco Angelo D’Anna chiederà un confronto urgente con la soprintendente Rosalba Panvini: “la richiesta di avere un direttore dei lavori architetto non era scritta nel provvedimento di approvazione, bensì in risposta alla comunicazione di avvenuto inizio lavori per l’attivazione dell’alta sorveglianza sui cantieri da parte della Soprintendenza. E’ tuttavia una richiesta in qualche modo superflua poichè la figura dell’architetto potrebbe essere lo stesso delegato all’alta sorveglianza. Occorre quindi trovare una rapida soluzione al caso. In questo modo, a lavori avviati, si crea comunque un danno con il fermo del cantiere non potendosi rispettare i termini di contratto con il potenziale rischio di perdere financo il finanziamento”.

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