Giarre e la triste storia del cestino per le deiezioni canine "abbandonato" -
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Giarre e la triste storia del cestino per le deiezioni canine “abbandonato”

Giarre e la triste storia del cestino per le deiezioni canine “abbandonato”

E’, o forse e meglio dire era, uno dei cestini che erano stati installati lo scorso luglio 2018 (26 in totale se non ricordiamo male) e sopravvissuto agli atti vandalici dei soliti “sperti” forse anche perché collocato nella centrale e malconcia villa Garibaldi o forse perché semplicemente fortunato.

Poi, finalmente, il finanziamento per i lavori di riqualificazione della villetta ottenuto dal Comune al tempo guidato dall’ex sindaco Roberto Bonaccorsi che ha aderito nel luglio 2015 ad un bando regionale per la riqualificazione degli spazi verdi, con un progetto per un importo di 216 mila euro. Per il cestino un futuro radioso, almeno così crediamo sperasse.

Infine, nella prima settimana di giugno, il tanto agognato cantiere è al via. Iniziano i lavori. Il cestino, ci dicono, si era pure commosso dalla gioia. Ma dalla gioia alla più buia tristezza, talvolta, si sa, è un attimo. Si recinta l’area e il cestino viene estirpato perchè d’intralcio al cantiere. Poco male, avrà pensato il nostro protagonista: “mi riposerò un paio di mesi e poi tornerò a svolgere il mio utile compito, quello per il quale sono stato acquistato”.

Ma, c’è molto spesso anche un “ma”, i suoi sogni rischiano di infrangersi contro la cruda realtà: appena espiantato è stato adagiato, pieno di rifiuti, all’esterno del cantiere, lungo il marciapiede di via Alcide De Gasperi, e lì giace, colmo del suo profumato contenuto senza che nessuno lo degni di considerazione.

Non lo considerano gli operai del cantiere che lo hanno sfrattato e che avrebbero potuto metterlo al riparo nell’area transennata, non lo considerano gli operatori ecologici che, in quasi 30 giorni e pur passando da lì quotidianamente, non si sono degnati di svuotarlo (soffriranno forse di qualche grave patologia alla schiena?), non se ne accorgono i vigili urbani che pattugliano il territorio e che potrebbero segnalare la situazione agli uffici competenti, non se ne accorgono i dipendenti dell’ufficio tecnico affaccendati in altre faccende e, povero cestino, non se ne accorge la politica, consiglieri comunali, assessori, financo il sindaco nonostante i suoi blitz a sorpresa…

E il cestino è lì, ancora integro e non si sa per grazia di chi ancora lo sia, che aspetta il suo principe azzurro che lo metta al riparo. D’altronde, pensa, se mi hanno acquistato qualcosa valgo.

Eh sì, caro cestino, speriamo che dopo questa segnalazione un principe possa venire a salvarti ma non sarà azzurro. Sarà rosso dalla vergogna perché ha impiegato tanto, troppo tempo per soccorrerti… Buona fortuna.

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