Riposto, al via i lavori di messa in sicurezza del primo bacino portuale -
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Riposto, al via i lavori di messa in sicurezza del primo bacino portuale

Riposto, al via i lavori di messa in sicurezza del primo bacino portuale

Con la firma dei documenti nella sede dell’Ufficio tecnico del Comune e il successivo sopralluogo nell’area perimetrale del primo bacino portuale di Riposto, questa mattina, alla presenza del sindaco Enzo Caragliano, della Giunta, dei funzionari dell’Ufficio tecnico, del direttore del Dipartimento Infrastrutture della Regione, ing.Carmelo Ricciardo, del progettista, ing. Antonino Sutera, del comandante della Guardia costiera Anthea Campanella, è stato formalizzato l’avvio del cantiere per le opere complementari per la protezione dello specchio acqueo del primo bacino del porto turistico di Riposto.

Venerdì prossimo, con la ricognizione dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, si ufficializzerà la partenza del cantiere per i lavori di messa in sicurezza che dovranno concludersi a ottobre prossimo.

“Si tratta di un’opera fondamentale e nel contempo essenziale – afferma il sindaco Enzo Caragliano – per i ripostesi e per la città; la realizzazione dell’intervento accoglie le richieste e le esigenze di mettere in sicurezza l’area portuale. Venerdì prossimo verrà in visita l’assessore regionale Falcone e quello sarà il giorno di consegna ufficiale dei lavori all’impresa che si è aggiudicato l’importante appalto”.

“Le opere previste nel primo bacino – sottolinea, sotto il profilo tecnico, l’ing. Ricciardo – consistono nella realizzazione, in via del tutto provvisoria, di una massicciata, poichè il porto non risulta completo rispetto alle previsioni del piano regolatore portuale in quanto il braccio di sopraflutto dovrebbe essere allungato e costruire un secondo bacino commerciale.

La protezione consiste nel fatto che le onde che entrano e che sbattono nella banchina privata ritornano indietro e non consentono l’ormeggio nel bacino principale. Con questo piccolo accorgimento tecnico riusciamo a smorzare le onde, riducendo la potenza di almeno il 70% e assicuriamo quindi l’ormeggio in sicurezza, direttamente in bacino”.

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