Storie di emigrazioni scritte da una emigrante -
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Storie di emigrazioni scritte da una emigrante

Storie di emigrazioni scritte da una emigrante

La libreria San Paolo a due passi da piazza Duomo a Catania, ha ospitato giovedì 23 nel pomeriggio, davanti ad un folto numero di appassionati l’ultima opera di Giusi Sapienza Jouven “Essi partivano – Noi partiamo. Storie di italiani andati lontano” Edizioni Akkuaria, Catania, ottobre 2018, pag. 154 € 12,00.

L’attenzione del lettore viene già attratta dalla copertina con un opera del maestro Graziano Tessarolo dal titolo “In barca sulla nuvola”, ma anche dalla frase, una delle tante tratte dal libro di Jack Kerouac “Sulla strada”, poeta e scrittore statunitense, che chiude l’ultima pagina di copertina:”Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede, avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita”.

L’autrice, nata e cresciuta in Sicilia, per secoli terra di immigrazione sin dall’antichità, ormai terra di emigranti salvo gli approdi di gente molto più sventurata proveniente dalle coste africane, rimasta colpita da un bastimento, stracolmo di emigranti, in partenza dal porto di Messina per chissà quale destinazione lontana, con una laurea in tasca in lingue e letterature straniere oltre che un diploma di interprete e traduttrice, diventa essa stessa emigrante in diversi paesi dell’Europa per lavoro, come pure le due figlie cresciute in diversi stati.

A presentare l’autrice il padre paolino don Amedeo Roscani il quale, nel suo intervento, tracciando l’attività della Casa Editrice San Paolo, ha ricordato il pensiero del fondatore il beato don Giacomo Alberione:”Portare la parola di Dio agli uomini di oggi con i mezzi di oggi”.

Fittissimo lo scambio di battute con Alba Giardina, presidentessa della sezione etnea dell’A.N.D.E. (Associazione Nazionale Donne Elettrici), presente anche in altre città della Sicilia.

Dodici i racconti raccolti nel libro, tutti diversi l’uno dall’altro con storie anche intime di vite vissute lontano ma in fondo con un desiderio ultimo di ritornare, appena ciò è reso possibile, dove si è nati.

Domenico Pirracchio

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