Francavilla di Sicilia saluta l'arciprete Fallone, protagonista della vita religiosa e sociale della comunità dell'Alcantara -
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Francavilla di Sicilia saluta l’arciprete Fallone, protagonista della vita religiosa e sociale della comunità dell’Alcantara

Francavilla di Sicilia saluta l’arciprete Fallone, protagonista della vita religiosa e sociale della comunità dell’Alcantara

E’ venuto a mancare ieri alla veneranda età di novantacinque anni. Per quasi mezzo secolo è stato alla guida della Parrocchia “S. Maria Assunta”, confrontandosi con le innovazioni del Concilio Vaticano II, l’avanzare del progresso tecnologico e le “bizze” di politici e comitati delle feste. Si devono a lui la riqualificazione delle chiese del paese e l’organizzazione dell’attività catechistica. Dopodomani, lunedì 27 maggio, i funerali

Alla veneranda età di novantacinque anni è venuto a mancare ieri l’arciprete Edmondo Orazio Fallone, indiscusso protagonista, per oltre mezzo secolo, della vita religiosa e sociale di Francavilla di Sicilia, paese in cui era venuto al mondo da una famiglia di maestri artigiani.

Ordinato sacerdote il 17 agosto del 1947 dall’allora vescovo di Messina Angelo Paino, Padre Fallone celebra la sua prima messa il 31 agosto dello stesso anno nella sua Francavilla in occasione dei festeggiamenti patronali di Sant’Euplio. Inizialmente affianca l’arciprete titolare Francesco Di Marco, cui nel 1964 succederà alla guida della parrocchia francavillese a seguito della sua scomparsa.

Nell’arco di oltre cinquant’anni l’arciprete Fallone ha svolto attività sacerdotale anche nella frazione Fondaco di Motta Camastra (nel 1949), a Forza D’Agrò (1952-53) e nel borgo rurale di Schìsina (1961); ha rivestito gli incarichi di vicario economo a Roccella Valdemone (1961-63) e di Vicario Foraneo della Valle dell’Alcantara; ha insegnato Religione nella scuola media “G. Mameli” di Francavilla ed ha trovato pure il tempo di coltivare la passione per la musica dirigendo il coro della sua parrocchia e componendo egli stesso alcuni brani come “Ecce Sacerdos”, “Salve Regina” ed “Ave Maria”.

Fu particolarmente sensibile alle innovazioni apportate dal Concilio Vaticano II negli Anni Sessanta, ma anche al recupero ed alla riqualificazione del patrimonio immobiliare della parrocchia francavillese da lui guidata: durante la sua gestione sono stati tra l’altro rinnovati gli arredi della chiesa dell’Annunziata, la vecchia casa canonica di Via Vittorio Emanuele è stata ristrutturata e trasformata in Centro Parrocchiale a tutt’oggi punto di riferimento per i giovani ed i fedeli del paese, e sia pur incappando nelle maglie della giustizia per poi essere completamente assolto, Padre Fallone ha disposto con urgenza il consolidamento statico dell’antica cappella del SS. Crocifisso, che rischiava di essere seriamente rovinata da infiltrazioni d’acqua (qualche “intransigente” lo denunciò all’autorità giudiziaria, che però archiviò il caso in quanto l’urgenza di intervenire era effettiva e, comunque, il prelato non aveva tratto alcun vantaggio patrimoniale da tale presunto abuso).

Dal punto di vista religioso ed organizzativo, è da riconoscere Al Rev. Fallone la sua speciale attenzione per la catechesi, come si evince dai tanti giovani e meno giovani che, sotto la sua guida e grazie anche alla virtuosa collaborazione con le Suore del Preziosissimo Sangue, si sono avvicinati alla Parola di Dio frequentando appositi corsi, tra cui quelli in preparazione del sacramento del matrimonio.

Inevitabile il suo doversi continuamente interfacciare e confrontare con le varie Amministrazioni Comunali avvicendatesi negli anni alla guida del Comune di Francavilla. Per sua stessa ammissione, come ci dichiarò in un’intervista rilasciataci nel 1997 per il periodico “Noi dell’Alcantara”, il rapporto con i politici locali si rivelava spesso “faticoso”. «Tuttavia – sottolineò in quell’intervista di ventidue anni fa – siamo sempre riusciti a “convivere”, l’uno dirimpetto agli altri…» (tale battuta trae origine dal fatto che la chiesa dell’Annunziata ed il palazzo municipale sono ubicati frontalmente sulla stessa piazza).

Il fatto è che Edmondo Orazio Fallone era dotato di una forte personalità, che non mancava di “sfoderare” ogni qualvolta qualche amministratore comunale o qualche commissione delle feste patronali pretendevano di aggirare le normative diocesane e di Diritto Ecclesiastico, di cui lui era scrupoloso applicatore, anche a costo di andare incontro ad impopolarità. Ne scaturivano contrapposizioni dal sapore “guareschiano”, ma alla fine, comunque, prevaleva sempre il buon senso, spesso suggellato da una vigorosa stretta di mano in sacrestia tra il “coriaceo” arciprete ed i suoi interlocutori.

E nonostante la generazione cui apparteneva, Padre Fallone si è sempre mostrato interessato alle innovazioni tecnologiche ed alle nuove forme di comunicazione. Negli Anni Ottanta, ad esempio, con l’avvento dei personal computer affidò ad alcuni ragazzi il compito di redigere, impaginare e stampare un periodico bollettino parrocchiale contenente riflessioni di attualità a carattere religioso ed il calendario delle celebrazioni liturgiche . Di tanto in tanto, inoltre, gli piaceva avvalersi dei nostrani giovani musicisti “pop” per introdurre nelle SS. Messe le “rivoluzionarie” sonorità beat.

L’arciprete Fallone ha concluso il suo mandato ecclesiale, per raggiunti limiti di età, nei primi anni del Duemila, giusto in tempo per veder ultimato il restauro complessivo della sua amata chiesa dell’Annunziata, reso possibile da un finanziamento comunitario.

Negli ultimi anni, malgrado gli acciacchi dell’età avanzata, non mancava di rendersi utile ai giovani colleghi del Vicariato dell’Alcantara recandosi, accompagnato dalle fide badanti, a celebrare le SS. Messe nelle parrocchie dei Comuni vicini.

La comunità francavillese rivolgerà l’ultimo saluto terreno al suo indimenticabile arciprete Edmondo Orazio Fallone dopodomani, lunedì 27 maggio, alle ore 11.00 nella chiesa SS. Annunziata con le solenni esequie officiate dall’arcivescovo di Messina, Mons. Giovanni Accolla.

Rodolfo Amodeo

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