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Giarre, torrente Macchia, una gigantesca pattumiera. Allarme incendi per la vegetazione incolta

Giarre, torrente Macchia, una gigantesca pattumiera. Allarme incendi per la vegetazione incolta

Il torrente Macchia come una gigantesca pattumiera. Alla vigilia della stagione estiva, oltre ai rifiuti che crescono a dismisura lungo l’argine del torrente, la rigogliosa vegetazione rappresenta un potenziale pericolo soprattutto quando le temperature, in pena estate, diventano roventi, con il rischio di incendi in particolare nelle zone più vicine alle abitazioni, nel tratto che costeggia la via Lisi e a ridosso dell’abitato del quartiere della Madonna delle Grazie.

Canneti, rovi e sterpaglie coprono in parte lunghi tratti del torrente, sommergendo rifiuti di ogni tipo non rimossi, tra cui carcasse di auto e persino un vecchio palo della luce in cemento pericolosamente abbandonato, nel greto del torrente, a pochi metri dalle abitazioni della parte terminale di via Lisi.

Rifiuti che – osservano alcuni residenti e proprietari di terreni che si affacciano sul letto del torrente giarrese – vengono scaricati nottetempo con autocarri da ignoti incivili, sicuri di potere agire indisturbati in assenza di telecamere, la cui presenza è stata più volte sollecitata e che rappresenterebbero un efficiente deterrente.

I materiali abbandonati a ridosso del greto del torrente sono provenienti da demolizioni edilizie, officine meccaniche e depositi di gomme: innumerevoli le pile di pneumatici di mezzi pesanti lasciate in abbandono e che in caso di incendio rappresentano una pericolosa fonte di inquinamento ambientale.

Senza contare l’abbandono indiscriminato di materiali altamente nocivi come l’amianto, in parte coperto dalla gramigna e quindi di difficile individuazione.

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