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Francavilla di Sicilia e la chiusura della scuola elementare: dalle proteste alle proposte

Francavilla di Sicilia e la chiusura della scuola elementare: dalle proteste alle proposte

Sono state affidate dai genitori ad un comunicato in cui, evidenziando l’inadeguatezza del plesso delle Medie ad ospitare gli alunni delle Primarie, si chiedono la presa in affitto di più idonei locali privati ed una relazione tecnica di un competente organismo superiore sulle effettive condizioni statiche e strutturali dell’immobile di Via Napoli

Intervenendo al sit-in di protesta di avantieri contro la chiusura della scuola elementare di Francavilla di Sicilia in quanto considerata “a rischio sismico”, il sindaco Enzo Pulizzi, accusato di aver preso una decisione “avventata”, ha “sfidato” i genitori degli alunni ad avanzare delle proposte utili ad alleviare i disagi che sta subendo la locale popolazione scolastica a seguito del drastico provvedimento. Detto, fatto: nelle ore immediatamente successive alla manifestazione, l’Associazione Spontanea dei Genitori, costituitasi per l’occasione, ha diramato un comunicato al riguardo.

«I lavori di adeguamento degli spazi nei locali delle scuole medie, dove gli alunni delle scuole elementari sono stati trasferiti – scrivono i rappresentanti dei genitori – stanno evidenziando scelte a nostro parere assurde: aule troppo piccole, spazi per il refettorio al limite della fruibilità (con l’incertezza, tra altro, che venga concessa l’autorizzazione per il refettorio), spazi per attività alternative annullati, spazi per ragazzi disabili inesistenti, disimpegni al posto di corridoi, ecc. Ribadiamo i nostri timori sulla mancanza del requisito di vivibilità nelle aule troppo anguste che stanno venendo fuori, convinti anche che dall’aumento di popolazione scolastica in uno stesso spazio derivi una diminuzione delle condizioni di sicurezza.

«Ci è stato chiesto quali siano le nostre proposte. Ebbene: premesso che il cittadino ed utente di un servizio non è deputato a trovare soluzioni alternative in quanto trattasi di un compito dell’amministratore che quel servizio deve erogare, noi genitori, protestando per la scelta di riunire i due ordini di scuola in una struttura per noi non adeguata, chiediamo una nuova valutazione tecnica dello stato dell’edificio di via Napoli da parte di altri enti (Genio Civile, Protezione Civile, ecc.) in maniera tale da avere una relazione approfondita e dettagliata in aggiunta a quella in possesso dell’Amministrazione Comunale; che si conoscano l’entità e la tipologia degli interventi per effettuare gli adeguamenti sismici richiesti; che nel frattempo si provveda all’affitto di locali privati idonei ad ospitare gli spazi destinati alla didattica, così come si sta facendo per allocare gli uffici amministrativi».

Anche Piera Puglisi, portavoce del comitato dei genitori degli alunni della scuola elementare di Francavilla di Sicilia, ha diramato una nota a margine della manifestazione di protesta di sabato scorso, svoltasi davanti al palazzo municipale di Piazza Annunziata.

«E’ stato evidenziato – scrive la Puglisi – che i genitori non eravamo in molti, ma riteniamo che non contino tanto i numeri quanto la forza delle idee (anche perché tanti papà e mamme non hanno potuto partecipare alla protesta a causa di impegni di lavoro).

«Vorremmo inoltre dire al sindaco di Francavilla che al sit-in di avantieri ci siamo prefissati di evitare qualsiasi dichiarazione pubblica a voce, astenendoci quindi dall’avanzare proposte, per non trasformare la manifestazione in un “comizio” del sindaco (se il primo cittadino avesse voluto farlo lo avrebbe dovuto organizzare separatamente, senza approfittare della nostra mobilitazione, assolutamente “apolitica”). A parte il fatto che devono essere i pubblici amministratori a trovare le soluzioni al problema in quanto meglio a conoscenza delle condizioni in cui si trovano gli immobili del territorio comunale che potrebbero ospitare le scolaresche.

«Il sindaco, dal canto suo, l’altra mattina ha dichiarato alla stampa che contro la sua ordinanza di chiusura della scuola elementare di Via Napoli “chiunque può presentare ricorso agli organi competenti”. Tale “soluzione”, però, non ci soddisfa affatto in quanto siamo di fronte ad una problematica che va risolta in tempi brevissimi, e non certo con le tempistiche “bibliche” della giustizia. Non è ammissibile che la situazione della scuola elementare di Francavilla torni alla normalità dopo che i nostri figli avranno conseguito… la laurea».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: un momento della sit-in di avantieri e, nei riquadri, la portavoce dei genitori Piera Puglisi ed il sindaco Enzo Pulizzi

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