Calcio: il redivivo Riposto conquista la Seconda categoria -
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Calcio: il redivivo Riposto conquista la Seconda categoria

Calcio: il redivivo Riposto conquista la Seconda categoria

Due piccoli grandi passi verso la definitiva rinascita. E’ questa la sintesi di un anno zero che ha infiammato un’intera piazza.

Dopo essersi riappropriata proprio quest’anno della propria identità calcistica grazie al “giocattolo” nuovo di zecca costruito dal tandem Ucciardello-Scuto con la collaborazione dell’ex giocatore di Giarre, Acireale, Catania e Cesena, Maurizio Anastasi, la città di Riposto, mediante il predetto movimento calcistico, ha riassaporato, in un “Luigi Averna” stracolmo, il gusto di una promozione che mancava da tempo.

Decisivo lo 0-0 nella finale play-off contro la Giovanile Mascali del presidente Indelicato e del tecnico Gerry La Guzza, al termine di 120 minuti.

Successivamente ad una imprescindibile rifondazione posta in essere senza lasciare spazio a proclami ma mirando ad una operosità condotta a fari spenti, il redivivo club gialloverde si è tuffato nel campionato di Terza categoria confidando nella possibilità di miscelare armoniosamente la linea verde con veterani di sicuro affidamento.

Il tecnico Fabio Di Bella, non ha tradito le aspettative riuscendo nell’intento non solo di assemblare efficacemente le pedine a sua disposizione ma anche di centrare la seconda posizione in classifica e di conquistare il salto di categoria.

Determinante, in funzione dell’ottenimento del secondo posto, è stato il netto successo casalingo per 3-1 contro l’Atletico Mascalucia. In virtù di esso, i ripostesi, avendo un margine di vantaggio di 13 punti, hanno evitato la semifinale play-off proprio contro l’Atletico Mascalucia, approdando direttamente in finale.

La Giovanile Mascali, si era invece guadagnata il pass per la finale solo dopo aver piegato il Cerami. La vittoria sulla predetta squadra per 4-1, ha consentito ai mascalesi di disputare il derbyssimo contro i gialloverdi. Nell’ultimo atto, alla compagine di Di Bella è stato dunque sufficiente pareggiare 0-0 contro la Giovanile Mascali per volare in seconda categoria.

Il trascinatore dei gialloverdi in questa stagione è stato Maurizio Anastasi. L’ex stella del Catania, tra i protagonisti nel 2005/2006 della promozione in serie A dei predetti rossazzurri di Pasquale Marino, ha accettato a 40 anni la scommessa di ripartire dalla terza categoria per restituire il calcio alla sua amata cittadina: ovvero Riposto.

Il suo curriculum racconta di una prepotente ascesa che lo ha portato dalla lotta con la maglia del Giarre per la conquista della serie D, alla consacrazione nel Catania di Marino. Anastasi infatti, già distintosi con l’Acireale di Costantini vincendo ai play-off un campionato di serie C2, fu, ai tempi della promozione in serie A del Catania, il faro del centrocampo della squadra, la quale, sulla mediana, annoverava talenti del calibro di Fabio Caserta e Davide Baiocco. L’arrivo di Mattia Biso conferì ulteriore qualità al centrocampo rossazzurro, consentendo al collettivo etneo di compiere il balzo nella massima serie.

Dopo un brutto infortunio che ha interessato crociato, menisco e cartilagine, Anastasi è ripartito dalla serie B, mettendosi in luce con il Cesena di Castori. La serie B del 2006/2007 fu una sorta di serie A2, in considerazione delle squadre che vi militavano. Vi era la Juventus di Nedved, Trezeguet, Camoranesi e Del Piero, fresca di retrocessione dopo i fatti di Calciopoli, ma anche il Napoli del “Pampa” Sosa, il Genoa di Mimmo Criscito e il Brescia dell’attuale stella del Napoli Marek Hamsik. Proprio contro la Juventus, Anastasi disputò una delle sue migliori gare della carriera, tenendo a bada il pallone d’oro Pavel Nedved. Al termine della sfida, conclusasi sul punteggio di 2-2 e giocatasi al “Manuzzi” di Cesena, Anastasi fu addirittura scelto come uomo partita Sky”.

Ecco la dichiarazione di Anastasi (nella foto a destra), entusiasta per la promozione del suo Riposto: “La finale contro la Giovanile Mascali, è stata molto tirata. Credo che il pari, che ci ha premiati al termine dei supplementari per il miglior piazzamento in classifica, fosse il risultato più giusto. A differenza del match di campionato vinto nettamente contro i mascalesi per 4-1, stavolta serpeggiava nelle nostre file una tensione attribuibile anche alla presenza nel nostro organico di giocatori non abituati a sfide dove la posta in palio è così alta. Entrambe le squadre comunque hanno rischiato di segnare. Al 35′ e al 41′ della ripresa, la Giovanile Mascali ha dovuto incassare due espulsioni. La doppia superiorità numerica ci ha permesso di amministrare il pari senza affanni nei tempi supplementari. Il nostro modulo era un 4-4-1-1, che in fase offensiva diventava un 4-2-3-1: Nicolosi tra i pali, Cantarella terzino destro, Tropea terzino sinistro, Galeano e Iraci nel cuore della difesa, Parisi a destra, Torrisi a sinistra, Virgitto e Alessandro Guarrera in mezzo al campo, ed io nel ruolo di mezza punta alle spalle dell’attaccante Enrico Rapisarda.

La Giovanile Mascali ha schierato un modulo speculare: Puglisi tra i pali, Cliente terzino destro, Davide Messina terzino sinistro, Caramanna e Giovanni Messina nel cuore della difesa, Sorbello e Gerry La Guzza in mezzo al campo, Mauro a destra, Salvo La Guzza a sinistra e Trignano mezza punta a supporto di Contarino. Per quanto concerne il nostro assetto tattico, ad inizio di stagione siamo partiti con un 4-3-3.

Tuttavia, nel prosieguo del campionato, ho preferito giocare negli ultimi venti poichè ciò mi agevolava sotto il profilo della freschezza atletica. Relativamente alla prolificità della squadra, io e l’attaccante Enrico Rapisarda abbiamo realizzato 15 goal ciascuno. Valerio Patti, annoverabile tra gli attaccanti, ha invece realizzato due goal. Mi preme sottolineare che dopo la sconfitta esterna contro il Cerami, la squadra ha inanellato undici vittorie di fila. La piazza ci ha ricompensati con un numero cospicuo di spettatori presenti all’Averna per spingerci verso la promozione in Seconda categoria. Ci tengo comunque a ringraziare anche giocatori come l’esterno Andrea Guarrera, la mezza punta Bonarrigo e il difensore Toscano, insieme al mister Fabio Di Bella, a Giovanni Facchi, al presidente Giuseppe Ucciardello, a Pippo Scuto e ai fondatori del club Lucio Grasso, Matteo Mangano e Salvo Russo. L’augurio è che una struttura come l’impianto sportivo”Corvaja”, possa essere ristrutturata così da consentirci di fruirne”.

Umberto Trovato

foto Salvo Caputo

 

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