Pesca illegale di tonno rosso, sequestro pescherecci di Riposto e S.Maria la Scala

Nella corso della notte fra venerdì e sabato scorsi, la Capitaneria di Porto di Catania e l’Ufficio Circondariale Marittimo di Riposto hanno sanzionato due pescherecci, uno ripostese ed un secondo  di Santa Maria la Scala, per pesca illecita di tonno rosso. Sono state poste sotto sequestro 2,8 tonnellate di prodotto, con un valore commerciale all’ingrosso stimabile in 18.000€, ed i palangari utilizzati per la pesca, costituiti da diversi chilometri di lenza e centinaia di ami.

Nell’attività di controllo, iniziata venerdì sera nel Porto di Santa Maria la Scala, sono state impiegate pattuglie terrestri e due motovedette che hanno mollato gli ormeggi dal Porto di Catania e da quello di Riposto. Uno dei pescherecci, infatti, è stato intercettato a largo di Aci Castello e poi scortato a terra per i controlli.

Per entrambi i Comandanti, oltre al sequestro, sono state elevate sanzioni di 4.000€ con assegnazione di 6 punti (a 18 scatta una temporanea sospensione dell’attività).

Quello denominato «rosso» (Thunnus thynnus) è la specie più pregiata fra i tonni ed è tutelata in modo particolare per evitare l’eccessivo sfruttamento dello stock ittico a causa dell’intenso sforzo di pesca. Per questo motivo esiste una dettagliata normativa comunitaria e nazionale che prevede un elenco di pescherecci autorizzati alla pesca ed una quota massima pescabile da ciascuna unità dell’Unione Europea.

Il prodotto sequestrato è stato proposto in vendita con offerta al rialzo a un elenco di acquirenti su base nazionale. La vendita è andata a buon fine: la somma introitata, pari a 20 mila euro,  sarà versata nelle casse dello Stato.