Buone notizie per la Provincia di Roma: nuovi incentivi per la sostituzione delle caldaie -
Catania
20°

Buone notizie per la Provincia di Roma: nuovi incentivi per la sostituzione delle caldaie

Buone notizie per la Provincia di Roma: nuovi incentivi per la sostituzione delle caldaie

Gli impianti di riscaldamento domestico sono tra le principali fonti di produzione di sostanze inquinanti nei piccoli e nei grandi centri urbani.
Proprio per questo motivo, nell’ambito delle numerose iniziative promosse negli ultimi anni per la tutela dell’ambiente cittadino e della salute dei residenti, quelle volte ad incentivare la sostituzione delle caldaie a gas obsolete continuano ad avere grande successo.

Quest’anno, la Città metropolitana di Roma Capitale, il nuovo ente che ha sostituito la provincia di Roma assumendone le funzioni e la giurisdizione territoriale, ha pubblicato un nuovo bando per la richiesta di contribuiti per interventi di rinnovo delle caldaie.

Il bando

Il bando risulta essere rivolto ad abitazioni indipendenti e condomini, situati nei comuni della provincia di Roma con non più di 40.000 residenti.
Il modo più semplice per capire se si ha la possibilità di accedere al rimborso, e in quale misura, consiste nel rivolgersi ad una delle ditte specializzate nell’istallazione e manutenzione degli impianti di riscaldamento domestico, verificando che sia in possesso di tutte le qualifiche utili per l’abilitazione a questo tipo di interventi. Un altro modo per risparmiare sui costi del riscaldamento è quello di trovare una ditta di assistenza caldaie che operi nell’ottica del riscaldamento mediante le energie rinnovabili, tratte cioè da risorse naturali che si rigenerano alla stessa velocità con cui vengono esaurite. Un esempio di quanto appena detto è rappresentato da un’azienda di assistenza caldaie che impiega energie rinnovabili nella realizzazione di impianti di riscaldamento, operante a Marino e nelle zone limitrofe, alcune tra le numerose località interessate da questa iniziativa. Lavorare in questo settore adottando la filosofia della salvaguardia dell’ambiente è un aspetto molto importante, sia in termini di rispetto dell’ambiente, sia in funzione dell’abbattimento dei costi in bolletta.

La domanda per ottenere il contributo potrà essere presentata per tutto il mese di ottobre. Potranno beneficiarne sia i condomini dotati di impianto di riscaldamento centralizzato, sia i singoli utenti. Questi ultimi dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • reddito ISEE (indicatore situazione economica equivalente) non superiore a € 30.000;
  • attestati che certifichino l’autodichiarazione della vecchia caldaia e la regolarità degli interventi di manutenzione effettuati.

È inoltre richiesto che la caldaia che si intende sostituire sia stata attiva per un minimo di 10 anni, facendo riferimento al 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui si sono tenuti i lavori. Il nuovo apparecchio installato deve presentare classificazione a 3 stelle oppure superiore, in modo tale da garantire limitate emissioni di inquinanti ed elevata efficienza energetica.

Sia per i privati che per i condomini, il rimborso potrà arrivare fino all’80% della spesa sostenuta, con un tetto massimo di 800 euro nel primo caso e di 2000 euro nel secondo.
Sono previsti ulteriori contributi solo per gli impianti ad uso condominiale, nel caso fossero realizzati anche sistemi di controllo e contabilizzazione del consumo di calore ed acqua calda da parte delle singole utenze.

L’importanza di questa iniziativa

Questa iniziativa della Città metropolitana di Roma Capitale si inserisce nell’ambito dei progetti promossi per favorire la tutela dell’ambiente e ridurre gli effetti dannosi dell’inquinamento prodotto dalle attività antropiche. Nei piccoli e grandi centri cittadini, il riscaldamento domestico è solo uno degli elementi che contribuiscono all’immissione nell’aria di sostanze gassose nocive e particolato, i due principali inquinanti che caratterizzano gli agglomerati urbani. Infatti, non si possono certo trascurare gli effetti negativi del traffico automobilistico, come pure quelli delle attività industriali collocate nelle zone di periferia.

Recentemente, sono stati pubblicati i risultati del progetto Viias, voluto dal Ministero della Salute e reso possibile dalla collaborazione di diversi enti ed istituti, sotto la coordinazione del dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario della Regione Lazio.
Il dato più significativo, proprio perché in crescita, riguarda il fatto che il 7% dei decessi che si verificano nel corso di un anno nel nostro paese sono diretta conseguenza dell’inquinamento ambientale. Esattamente come atteso, esso non incide nello stesso modo in tutta la penisola: è stato infatti calcolato che, a causa dell’inquinamento, l’aspettativa di vita delle persone che risiedono al nord si riduce di ben 14 mesi, contro i 5,7 dei residenti al sud.
In generale, l’inquinamento atmosferico è responsabile dell’aumento dell’incidenza di diverse patologie respiratorie, come ad esempio l’asma, e diversi studi scientifici sembrerebbero aver individuato un legame diretto con l’aumento delle sindromi allergiche.

In conclusione, è facile comprendere quanto questa problematica risulti essere complessa, articolata e caratterizzata da sfaccettature diverse. Di anno in anno, diventa sempre più chiaro che l’unico modo per affrontare organicamente il problema dell’inquinamento ambientale sarà rappresentato dalla cooperazione tra i diversi enti governativi, sia a livello statale che internazionale.

Potrebbero interessarti anche