Paternò protagonista di un dibattito nazionale sul giornalismo -
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Paternò protagonista di un dibattito nazionale sul giornalismo

Paternò protagonista di un dibattito nazionale sul giornalismo

Tra deontologia ed equo compenso, la neo associazione “Il Pungolo” sollecita i vertici giornalistici ad analisi attenta e concreta sulla professione

foto 1Libertà di stampa, etica e deontologia professionale, equo compenso, esperienze dei territori locali; questi alcuni dei temi affrontati durante l’incontro di sabato 9 maggio a Paternò, grazie ad un’iniziativa voluta dalla neo associazione giornalistica “Il Pungolo”.

Associazione che vanta una numerosa presenza di giornalisti, pubblicisti e professionisti, che si pone l’obbiettivo di una analisi plurale della realtà vista attraverso l’ottica dei media, con l’intento di contribuire ad un progetto culturale concreto di arricchimento intellettuale, etico, multimediale  finalizzato a far dialogare il mondo locale con quello globale, cercando di rafforzare e far comprendere lo sforzo di trasparenza che comporta questo mestiere.

Durante il dibattito inaugurale, si è cercato di delineare i nuovi profili della professione e il ruolo del giornalista nella nostra società odierna. Relatori ed ospiti d’eccezione, Santino Franchina, vice presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Alberto Cicero, segretario regionale di Assostampa, e Attilio Raimondi, consigliere nazionale e sindaco dell’Inpgi.

foto 3Dopo i saluti di rito da parte di Alfio Cartalemi, coordinatore de “Il Pungolo”, ed un breve collegamento via skype con il giornalista professionista Stefano Arcobelli, ad aprire il dibattito è stato Salvo Fallica, moderatore dell’evento, che ha sottolineato: “La libertà di stampa va difesa con la testimonianza degli scritti e delle parole e con la coerenza delle azioni. Nello specifico, da giornalista professionista, invito i giornalisti pubblicisti locali, il cui impegno è lodevole, a battersi in difesa dei loro diritti. Non sono cittadini di serie B. Così come difendono gli altri lavoratori con i loro articoli difendano la loro autonoma e la loro sfera dei diritti”.

“Il confronto con i giornalisti locali è una prerogativa imprescindibile per l’ordine dei giornalisti per comprendere quanto più a fondo i problemi e cercare di dare risposte concrete alle diverse istanze – ha dichiarato Santino Franchina –. Da Paternò si riparte impegnando l’Ordine Nazionale ad attivarsi per ridare le giuste tutele e garanzie che la nostra professione necessita”.

“I giornalisti devo essere messi in condizione, economica e professionale, di svolgere serenamente la propria attività – ha affermato Alberto Cicero –. Bisogna mantenere un rapporto costante con la società civile, ascoltarla e fare emergere i problemi anche se questi dovessero essere scomodi”.

Infine, Attilio Raimondi, ha evidenziato: “la classe lavorativa dei giornalisti, siano questi professionisti o pubblicisti e dipendenti o freelance, deve prendere coscienza dell’importanza dell’Inpigi guardando già da adesso al proprio futuro”.

Ad intervenire anche molti giornalisti locali, tra questi Salvo Faraci, portavoce de “Il pungolo”, che con il suo intervento, “Democrazia ed equo compenso”, ha ribadito come sia fondamentale un maggior riconoscimento e rispetto della dignità e della qualità professionale di tutti i giornalisti, poichè ciò permette di dare autorevolezza e credibilità nel lavoro di ogni giorno, e di recuperare un ruolo primario nel gioco democratico attraverso la funzione sociale che il giornalista esercita in quanto tale; Sara Cavallaro con “Deontologia professionale e pubblicità editoriale”  ha evidenziando come sia importante e necessaria la linea di confine posta a fondamento tra i due profili; Mary Sottile, portavoce de “Il pungolo”, che con il suo intervento su “Uffici stampa ed enti locali” ha posto l’accento su una questione tanto delicata quanto importante, sottolineando come l’applicazione della Legge 150/2000 venga disattesa nella maggior parte dei Comuni della Provincia Etnea; Anthony Distefano che con “Esperienze territoriali e diritti professionali” ha testimoniato come il moderno giornalista sia costretto a “scontrarsi” con chi, non per mestiere ma perché ha qualche minuto libero, fa del giornalismo il proprio passatempo; e Vincenzo Anicito che con “Libertà di stampa e dignità del giornalista” ha sottolineato la necessità di un’inversione di tendenza, sollecitando coloro che ricoprono cariche rappresentative all’interno della categoria ad essere più attenti ai problemi dei colleghi.

Presenti anche il sindaco di Paternò, Mauro Mangano, il comandante della tenenza dei carabinieri di Paternò, Lorenzo Provenzano, ed il giornalista professionista Carmelo Aurite, componente del “Gruppo Ufficio Stampa” dell’Ordine Nazionale Giornalisti, che a margine dell’evento s’è mostrato disponibile ad accogliere le segnalazioni  dei colleghi sulle questioni degli “Uffici Stampa” degli enti pubblici.

Il dibattito si è concluso nel più grande auspicio e la promessa, da parte dei vertici giornalistici, di vedere affrontate, nelle relative sedi di competenza, le questioni salienti trattate durante la conferenza.

I rappresentanti dell’associazione “il Pungolo” hanno fatto sapere che nelle prossime settimane predisporranno un documento contenente tutte le questioni e le prerogative che necessitano di essere attenzionate e/o concretamente attuate, sottoponendole all’Ordine dei Giornalisti ed al sindacato della Stampa.

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