Autonomisti “doc” in gita a Francavilla -
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Autonomisti “doc” in gita a Francavilla

Autonomisti “doc” in gita a Francavilla

Numerosi esponenti dell’associazione regionale “La Sicilia ai Siciliani” hanno visitato, domenica scorsa, la cittadina dell’Alcantara, accolti e guidati dai locali rappresentanti del sodalizio. Gli ospiti hanno, in particolare, ammirato i pregi artistici del Convento dei Cappuccini ed assistito al processo di produzione del prelibato olio extravergine locale presso il frantoio “Morabito”

Una visita ai luoghi che furono anche dell’eroico personaggio un cui scritto ha ispirato la denominazione-slogan della loro associazione culturale “La Sicilia ai Siciliani”: ha avuto luogo domenica scorsa a Francavilla di Sicilia, dove visse la nobildonna Teresa Pecoraro, madre del leader del movimento indipendentista siciliano Antonio Canepa, ucciso il 17 giugno del 1945, all’età di trentasette anni, nel centro etneo di Randazzo, in contrada “Murazzu Ruttu” a seguito di un conflitto a fuoco con i carabinieri.

Avantieri, dunque, la cittadina dell’Alcantara è stata meta di trentacinque soci del sodalizio “La Sicilia ai Siciliani” venuti da tutta l’isola, chi in pullman e chi con l’autovettura personale.

Anche a Francavilla, peraltro, nei mesi scorsi era stata inaugurata una sezione dell’associazione regionale su iniziativa di alcuni cittadini del luogo, con in testa il giovane presidente Gaetano Castrianni.

I referenti locali hanno, quindi, calorosamente accolto i colleghi degli altri distaccamenti dell’associazione autonomista, per poi accompagnarli negli angoli più significativi del loro Comune, come il cinquecentesco Convento dei Frati Cappuccini, dove la guida Salvatore Maugeri e l’operatore culturale Antonino Immesi, oltre ad illustrare la storia ed i pregi artistici dell’edificio sacro, si sono anche soffermati sulla cruenta “Battaglia di Francavilla” del 1719 combattuta, proprio nell’area circostante il Convento, tra austriaci e spagnoli per impossessarsi della Sicilia.

E data l’eccellenza dell’olio extravergine prodotto in queste settimane nelle campagne francavillesi, i “padroni di casa” hanno pensato bene di condurre gli ospiti anche al frantoio della famiglia Morabito per farli assistere al suggestivo processo di trasformazione delle olive nel prezioso condimento, che alcuni gitanti, a lavorazione finita, hanno voluto acquistare.

La piacevole mattinata domenicale non poteva che concludersi con un gustoso pranzo, consumato presso l’“Agripark” delle Gole dell’Alcantara.

«La nostra associazione – hanno commentato a fine giornata i dirigenti di “La Sicilia ai Siciliani” – si fonda sul grande e spassionato amore per la nostra isola, che probabilmente avrebbe meritato ben altre sorti, anziché essere “saccheggiata” in nome della cosiddetta “Unità d’Italia”. E le visite sul territorio, come quella odierna a Francavilla, ci rendono ancor più consapevoli delle preziose risorse che la Sicilia, anche nei suoi angoli più remoti, riesce ad esprimere dai punti di vista ambientale, storico, artistico e culturale. Qui a Francavilla, inoltre, abbiamo idealmente reso omaggio alla memoria del docente universitario ed eroico indipendentista palermitano Antonio Canepa, la cui mamma abitava proprio in questa ridente cittadina, dove pare che colui che rimase vittima della “prima strage di Stato” sia passato per prelevare delle armi da una casa dei parenti prima di recarsi all’appuntamento con la morte nella contrada randazzese».

Intanto dopodomani, giovedì 4 dicembre, la sezione francavillese dell’associazione “La Sicilia ai Siciliani” assegnerà i premi del concorso letterario e di arti grafiche da essa organizzato ed intitolato a Santa Barbara, cui hanno partecipato istituti scolastici e singoli cittadini, chiamati a dedicare componimenti poetici ed opere d’arte figurativa alla martire cristiana, patrona della cittadina dell’Alcantara.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: i partecipanti alla visita a Francavilla lungo il viale d’ingresso al Convento dei Cappuccini ed un angolo del buffet a base di olive e pane condito preparato in loro onore

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