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Gaggi, un mutuo milionario per pagare i debiti

Gaggi, un mutuo milionario per pagare i debiti

Nella recente seduta del civico consesso, i consiglieri comunali dell’opposizione hanno votato contro tale soluzione, da loro ritenuta discutibile ed immotivata, e che potrebbe pesare per ben trent’anni sulla popolazione locale. Pubblichiamo la nota che hanno diramato al riguardo

Dopo la pausa estiva, a Gaggi la politica torna a farsi viva con lo “scontro” tra i consiglieri comunali dell’opposizione (Rosario Coppola, Angelo Ingino, Filippo Santoro ed Angelo Tosto) ed il sindaco Franco Tadduni in merito ai mutui contratti per far fronte ai debiti dell’ultimo decennio amministrativo.

«Dopo essersi accollata un mutuo di 650mila euro per l’inutile trasformazione dell’ex casa-albergo per anziani nel nuovo palazzo municipale – scrivono in un’apposita nota gli esponenti del gruppo di minoranza “Nuova Gaggi Unita” ed il loro leader Leonardo Le Mura –, l’Amministrazione Tadduni ha richiesto nello scorso giugno alla Cassa Depositi e Prestiti (che ha dato il suo riscontro favorevole al riguardo) un ulteriore mutuo da utilizzare per il pagamento di debiti fuori bilancio pari ad oltre un milione di euro, da restituire ratealmente entro il 31 maggio 2043.

«La Giunta Tadduni ha dunque assunto, sulle spalle dei cittadini gaggesi, un mutuo trentennale milionario (che non ha precedenti nella storia del nostro Comune) per pagare i debiti accumulati in oltre dieci anni di amministrazione, peraltro mai iscritti in bilancio e “tenuti nel cassetto”, senza che la comunità locale e nemmeno i consiglieri comunali potessimo venirne a conoscenza.

«Ma si è appreso pure che tale mutuo è stato contratto per far fronte ad esborsi finanziari di “ordinaria amministrazione” (servizi sociali, spese legali, ecc.), che potevano tranquillamente essere previsti in bilancio.

«In realtà – sottolineano gli esponenti di “Nuova Gaggi Unita” – il debito fuori bilancio è uno strumento eccezionale e “patologico”, cui far ricorso solo in casi eccezionali (come la messa in sicurezza del territorio comunale a seguito dell’alluvione del 2011).

«Sta di fatto – concludono gli avversari del sindaco Tadduni – che, nella recente seduta consiliare del 2 settembre scorso, solo gli esponenti della maggioranza hanno riconosciuto la legittimità di questi particolari “debiti”, assumendosi la responsabilità di impoverire il nostro paese e le sue generazioni future».

Rodolfo Amodeo

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