Belpasso dice “no” alla violenza sulle donne -
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Belpasso dice “no” alla violenza sulle donne

Belpasso dice “no” alla violenza sulle donne

Inaugurata la struttura che sarà ospitata nel Palazzo di città, con lo scopo di avvicinare ancora di più le istituzioni alla società civile

Inaugurato presso l’Aula consiliare comunale di Belpasso, il Centro Antiviolenza sulla donna, che sarà operativo all’interno del Palazzo municipale. La soddisfazione dell’Amministrazione comunale è stata espressa dal sindaco, Carlo Caputo: “Dopo il Centro antiracket e antiusura, con questa inaugurazione accogliamo, all’interno del Palazzo di Città, un’altra struttura atta ad occuparsi di una problematica viva nel tessuto sociale italiano come quella della violenza sulla donna. Un modo per fornire accoglienza e assistenza alle donne in difficoltà e, allo stesso tempo, avvicinare ancora di più le istituzioni politiche alla società civile”.

All’inaugurazione erano presenti l’assessore alle Pari opportunità, Barbara Laudani, e gli avvocati Maria Elisa Aloise, Chiara Pantò, lo psicologo Antonello Arculeo ed Angela Maria Viscuso componenti dell’Associazione antiviolenza, antistupro, antistalking “Angeli”, a cui è stato affidato in gestione, mediante un protocollo d’intesa, il Centro antiviolenza di Belpasso.

Il Centro di Belpasso – ha spiegato la Viscuso, presidente dell’associazione Angeli – fungerà, innanzitutto, come Punto d’ascolto per le vittime di violenza, le quali troveranno immediata assistenza psicologica e legale. Inoltre, nei casi in cui sarà reputato necessario l’allontanamento dai luoghi di abituale residenza, le vittime potranno anche trovare alloggio nelle apposite case-rifugio gestite dalla nostra associazione e sparse su tutto il territorio nazionale”.

Soddisfatta anche l’assessore Barbara Laudani: “Si tratta di una forma di assistenza concreta e soprattutto certificata: l’Associazione Angeli, infatti, è accreditata sia presso la Regione che presso il Ministero ed è affiliata alla rete del Telefono Rosa, contattabile attraverso il Numero Verde 1522”.

Michele Milazzo

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