Taormina Arte in sciopero, troppi tagli alla manifestazione VIDEO -
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Taormina Arte in sciopero, troppi tagli alla manifestazione VIDEO

Taormina Arte in sciopero, troppi tagli alla manifestazione VIDEO

Nella giornata di chiusura del 60esimo Taormina Film Fest, sul palcoscenico del Teatro Antico, si è tenuto un presidio dei lavoratori e collaboratori che hanno incontrato “quanti hanno a cuore” le sorti di Taormina Arte. Sul palco anche il sindaco Giardina ed in platea un folto numero di giornalisti e cittadini.

Come ribadito dal segretario di Taormina Arte, Nini Panzera, i tagli ai contributi per la manifestazione si attestano oggi al 92% mettendo, così, a serio rischio la possibilità di poter svolgere il programma della stagione. Frattanto i lavoratori e i collaboratori di Taormina Arte con il loro impegno e senso di responsabilità hanno assicurato, come promesso, il regolare svolgimento del Taormina film festival, nonostante siano privi di retribuzione da mesi.

“Una storia che vogliono cancellare – dicono, riferendosi ai 60 anni della prestigiosa manifestazione – con la burocrazia e l’ormai noto ricorso alla lentezza delle decisioni. Si parla, infatti, da molto, troppo, tempo della trasformazione del comitato Taormina Arte in Fondazione ma vuoi per incapacità politica, vuoi per interessi collaterali, questa decisione si è sempre rimandata o addirittura eclissata”.

“Oggi invece sembra essere l’unica via d’uscita, spinta nelle parole dei politici, viene presentata come l’ancora di salvezza della manifestazione ma, siamo sicuri della reale capacità di questo strumento? Volendo fare un paragone con  la Fondazione INDA di Siracusa che dal 1998 cura la produzione e la rappresentazione dei testi drammatici greci e latini nel Teatro Greco di Siracusa e in altri teatri, vediamo che non basta certamente la volontà e capacità del singolo ente per creare un organo che abbia le capacità attrattive, gestionali e amministrative per essere un vero competitor nel settore”.

Se, per esempio, nello statuto della Fondazione INDA funziona il ruolo di presidente, assegnato al sindaco pro-tempore della città, a Taormina viene naturale pensare se sia giusta questa direzione vista la graduale incapacità di attrazione dei fondi regionali e delle capacità di produrre eventi culturali di rilievo delle ultime amministrazioni, in una realtà, come quella di Taormina Arte, o se non sia meglio e pensare ad un soggetto terzo magari più avvezzo e impegnato in attività culturali con precedenti di rilievo nel campo.

Altra annosa questione sono i finanziamenti statali e regionali alle Fondazioni che, negli ultimi due anni hanno subito tagli considerevoli, ricordiamo i fondi della “ex” tabella H scesi da 30 milioni a 12 milioni nel 2013 e i continui tagli al FUS, a questo si aggiunge le regole ferree per poter entrare in graduatoria.

In ultimo la gestione del Teatro Antico, sempre più oggetto di speculazioni più o meno palesi. Non si può infatti immaginare Taormina Arte staccata della realtà del Teatro, unico palcoscenico possibile per le manifestazioni, ultimamente sempre più affittato per spettacoli che hanno ben poco di culturale.

Insomma, tante le questioni e poco tempo per risolverle e soprattuto pochi soggetti disposti realmente a modificare l’attuale gestione. Nel frattempo si prospetta un’altra stagione mortificante come quella del 2013, con i lavoratori di Tao Arte costretti a fare da “spalla” a spettacoli privati di dubbia cultura, votati solo al mero tornaconto economico.

La 60° edizione decreterà la rinascita della manifestazione come la Fenice o ne decreterà la morte per sopraggiunta “vecchiaia” ?

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Video di Francesca Cannavò

 

 

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