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Riposto, il Ministero scrive alla Regione sulle competenze per il porto

Riposto, il Ministero scrive alla Regione sulle competenze per il porto

Il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano in riferimento ad un presunto coinvolgimento del Ministero dell’Ambiente per il rilascio della valutazione di impatto ambientale nell’ambito degli interventi per la realizzazione al bacino portuale di Riposto di un pennello provvisionale, rende nota una comunicazione tra il Ministero e la Regione. Il Ministero nella missiva trasmessa alla Regione rispondendo all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente che aveva individuato le competenze in materia di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) relativamente ai porti, sulla base del Decreto del Presidente della Regione Siciliana del 1-6-2004 recante “Classificazione dei porti di categoria II, classe III ricadenti nell’ambito del territorio della Regione Sicilia, il Ministero rappresenta che la normativa di riferimento di procedimenti di VIA  è il D.Lgs.152/06,  e all’allegato II della parte II, riporta le tipologie di progetti da sottoporre a valutazione impatto ambientale che rientrano tra le competenze statali. Nello specifico, il punto 11, riguarda “porti marittimi commerciali, nonché vie navigabili e porti per la navigazione interna, accessibili a navi di stazza superiore a 1350 tonnellate.

All’allegato III della parte II del citato decreto Lgs n.152/2006  sono elencati i progetti da sottoporre a VIA la cui competenza ricade sulla Regione. Tra questi – puntualizza il Ministero – la lettera I) cita: “porti turistici e da diporto quando lo specchio d’acqua è superiore a 10 ettari, o le aree esterne interessate superano i 5 ettari, oppure i moli sono di lunghezza superiore ai 500 metri”.

Sulla scorta di queste precisazioni, il Ministero chiarisce che il D.Lgs 152/06 è l’unico strumento normativo utile ai fini dell’individuazione dell’Autorità competente per lo svolgimento dei procedimenti di VIA

Non è invece possibile, allo stesso scopo, fare riferimento al citato decreto del presidente della Regione Siciliana del 1-6-2004, il quale peraltro, non contiene alcun richiamo al D.Lgs.152/06, né adotta criteri di classificazione dei porti riconducibili allo stesso.

Il sindaco di Riposto, Enzo Caragliano sottolinea dunque che, a questo punto le competenze sono solo della Regione che, per quanto ci riguarda, rimane il nostro principale interlocutore. E’ auspicabile che proprio la Regione possa reperire le somme che si rendono necessarie, in tempi ragionevolmente rapidi”.

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