Giarre: è 1-1 contro la Jobbing Santa Croce -
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Giarre: è 1-1 contro la Jobbing Santa Croce

Giarre: è 1-1 contro la Jobbing Santa Croce

Nella semifinale d’andata della Coppa Italia memorial “Orazio Siino”, il Giarre impatta con gli iblei della Jobbing Santa Croce. È un pareggio denso di amarezza quello riportato dai gialloblù contro i biancazzurri iblei, poiché nel finale della prima frazione di gioco il difensore centrale Famà si vede clamorosamente annullare, per una presunta posizione di offside, il goal del sorpasso nel punteggio. Al momento il risultato maturato avvantaggia la compagine ragusana, alla quale, in virtù del goal realizzato in trasferta, è sufficiente lo 0-0 per approdare in finale. Tuttavia, un eventuale pareggio con più reti sul terreno del Santa Croce Camerina premierebbe invece il Giarre, spalancandogli le porte di San Cataldo. L’inizio di gara dell’undici di mister Romeo, schierato con un 4-4-2, è in sordina.

A tentare per primo la via del goal è il biancazzurro Bonarrigo, il quale prova a scartare il portiere senza successo. Successivamente, una punizione di La Vaccara non trova la porta. Al 15′ arriva il vantaggio ospite. Sugli sviluppi di una palla inattiva Bonarrigo spara verso la porta difesa da Nicotra, ma il tiro è intercettato da un difensore gialloblù. Ciononostante, la sfera arriva sui piedi di Buoncompagni che, a distanza ravvicinata dal portiere, lo trafigge sulla sua sinistra piazzando la conclusione dello 0-1. Il vantaggio ospite scuote però i locali. La combinazione costruita dal duo Villani-Sottile, propizia il passaggio per Aleo che da posizione defilata non inquadra la porta. È il preludio al goal. L’ala sinistra Villani semina il panico dalle parti di Giarratana e guadagna un calcio di punizione dalla trequarti. Sottile si incarica della battuta, disegnando la solita parabola arcuata che si insacca alle spalle di Gurrieri. Al 25′ quindi il Giarre trova il goal del pari. La Jobbing prova a reagire e così un traversone di Bonarrigo, spizzicato di testa da un giocatore gialloblù, libera al tiro Rizzo che però calcia fuori. Poi arriva l’episodio che accenderà le polemiche. Sottile, su punizione, getta un pallone nel cuore dell’area dove sbuca la testa di Famà, abile a gonfiare la rete. Il guardalinee però riscontra un fuorigioco malgrado la posizione regolare del difensore jonico. Si chiude così sull’1-1 la prima frazione di gioco, tra le vibranti proteste della dirigenza giarrese.

Nella ripresa gli iblei, schierati con un 4-2-1-3 in cui Bonarrigo agisce alle spalle della batteria di attaccanti composta dal terzetto Quintana, La Vaccara e Rizzo, abbassano gradualmente il proprio baricentro. Il Giarre infatti alza i giri del motore schiacciando i ragusani nella propria metà di campo e limitando il duo Bennardo-Nasello in fase di impostazione della manovra. È così che Aleo serve Villani, il quale scarica per Patti che però tira sul portiere. Romeo intanto sostituisce il centrocampista Messina con Galiano e Nirelli con Lu Vito. Pertanto quest’ultimo va a spizzicare palloni per consentire alla squadra gialloblù di salire, mentre Sottile si posiziona sulla corsia laterale di centrocampo insieme a Romano, il quale si piazza lungo il binario di destra. Poi accade che Sottile, dopo aver beneficiato di un passaggio di Patti, converga da sinistra verso il centro prima di scoccare un rasoterra che si spegne di poco a lato. Successivamente ci prova Galiano, ma la sua punizione è deviata sopra la traversa da Gurrieri. Il Giarre però, dopo aver recriminato per qualche caduta sospetta di Aleo nell’area di rigore avversaria, riserva ancora alla partita un altro sussulto. Aleo pennella un cross dalla destra per Patanè il cui colpo di testa a pochi passi da Gurrieri si spegne fuori. È l’ultima azione saliente di una gara segnata anche dalle squalifiche dello stesso Patanè e di Famà. Il ritorno definirà il nome di una delle due finaliste.

 

 

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