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Carnevale Francavillese 2014: trionfa la satira

Carnevale Francavillese 2014: trionfa la satira

Tra i carri-gruppi in maschera partecipanti ha avuto la meglio quello sul mancato avvio della mensa scolastica, seguito al secondo posto dalla garbata presa in giro dei “litigiosi” politici locali

Non tutti i mali vengono per nuocere… Nell’ambito del Carnevale Francavillese 2014, infatti, quello del servizio di mensa scolastica che il Comune di Francavilla di Sicilia non riesce più a garantire ha meritato la vittoria al carro allegorico (nella foto una parte di esso) avente per tema la delicata questione, che si è aggiudicato anche l’ambito “Trofeo Vainasu” (dal nomignolo di un compianto “storico” animatore della manifestazione carnascialesca della cittadina dell’Alcantara).

Il secondo premio è andato, invece, al carro-gruppo “L’Ultima Cena”, spassosa satira sulla precaria situazione politica locale, dove ad impersonare il sindaco Lino Monea è stato “eroicamente” e con grande senso di autoironia il figlio di quest’ultimo.

Ha infine ben figurato, classificandosi al terzo posto e ricevendo il Premio Speciale del comitato organizzatore per i migliori costumi, il carro-gruppo dei “What’s Up”, incentrato sui nuovi sistemi di comunicazione tramite i social-network che tanto appassionano le giovani generazioni.

Gli organizzatori hanno, inoltre, assegnato un “Premio Simpatia” al gruppo che ha ironizzato sul problema dello smaltimento dei rifiuti.

In questa edizione del Carnevale Francavillese, comunque, la vera “vittoria” è stata del comitato organizzatore “I Frati di Cannaluvari”, guidato dal giovane presidente Carmelo Spitaleri, che è riuscito ad allestire la kermesse solo ed esclusivamente con i contributi finanziari raccolti tra la popolazione locale non potendo quest’anno contare sul supporto del Comune a causa dei noti problemi burocratico-finanziari dell’ente.

Ma il “fiore all’occhiello” di questa impeccabile organizzazione è senz’altro l’essere riuscita a far svolgere in un orario finalmente “decente” (ossia nel tardo pomeriggio anziché a fine serata) la sfilata dei carri e dei gruppi in maschera e dell’annessa caratteristica “Cianciùta” in onore di Re Carnevale. Sino alla scorsa edizione, infatti, tale sfilata aveva inizio intorno alle sette di sera per poi concludersi diverse ore dopo, riducendo l’arco temporale di svolgimento del susseguente veglione danzante ed andando spesso incontro ad annullamenti e rinvii in caso di avversità atmosferiche. Stavolta, invece, si è saggiamente imposto a tutti i partecipanti di prepararsi per tempo in maniera tale da poter cominciare a sfilare al primo imbrunire e non a sera inoltrata.

Rodolfo Amodeo

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