Giarre e le scuole… “contemporanee” -
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Giarre e le scuole… “contemporanee”

Giarre e le scuole… “contemporanee”

Distacco di intonaci, crolli ed edifici al limite dell’agibilità, nonostante la consegna sia avvenuto solo pochi anni addietro

Scuole “contemporanee” al limite dell’agibilità, con i muri che si sgretolano e le facciate esterne degli edifici che trasudano fiotti di umidità. Una casistica sconfortante che mette a nudo le mancate opere manutentive ordinarie. Poco edificante ciò che è accaduto, in questi giorni, nel plesso di viale della Regione a Macchia. Il costante distacco di intonaci dalla mantovana di coronamento dell’edificio scolastico, sede della scuola dell’Infanzia, già nel novembre scorso aveva indotto il dirigente scolastico, Vincenzo Ginardi, a segnalare la problematica strutturale all’Ufficio Tecnico del Comune, senza però ottenere in tempi brevi un intervento concreto.

Lettere, comunicazioni verbali andati a vuoto che hanno alla fine costretto il dirigente scolastico Ginardi a richiedere un sopraluogo tecnico dei vigili del fuoco. La ricognizione ha confermato le paventate criticità strutturali, tali da rappresentare un concreto pericolo per i circa 40 alunni che frequentano la scuola, spingendo il sindaco Roberto Bonaccorsi ad emettere una ordinanza sindacale con la quale è stata la chiusura della scuola dell’Infanzia di Macchia. Risultato tangibile: da venerdì scorso sono statebruscamente interrotte le attività didattiche, in attesa del completamento dei lavori di ripristino strutturale, che saranno eseguite in economia da personale dell’ufficio Manutenzioni del Comune di Giarre. Secondo quanto accertato dai vigili del fuoco, nel corso della ricognizione tecnica, il distacco dell’intonaco trae origine da quelle vistose tracce di ossidazione nell’armatura metallica (rimasta scoperta) della struttura realizzata in cemento armato. Da qui la necessità di eseguire, con urgenza, mirati interventi d’impermeabilizzazione della terrazza, oltre ai lavori di ripristino e consolidamento della mantovana di coronamento, in particolar modo il tratto soprastante l’unico ingresso della scuola.

Ma una magagna tira l’altra. Nel plesso elementare “Manzoni”, scuola consegnata nel febbraio 2011, è accaduto l’impensabile. Paradossalmente, a poco più di un anno e mezzo dall’inaugurazione in pompa magna della scuola di Macchia, dopo circa due anni di cantieri ad opera della Protezione civile regionale, il tetto dell’edificio scolastico di vIale Mediterraneo ha iniziato a trasudare umidità e le infiltrazioni di acqua piovana, aggravatesi con il passare del tempo, hanno persino provocato il distacco di una porzione di pannello in cartongesso del controsoffitto, al primo piano della scuola elementare. Il dirigente scolastico del plesso Manzoni, Vincenzo Ginardi, allarmato per l’accaduto, ha prontamente segnalato al Comune i danni provocati dalle infiltrazioni d’acqua piovana, attraverso una serie di missive, seguite poi da sopralluoghi e non ultimo, nel dicembre scorso, del sindaco Roberto Bonaccorsi.

La competenza sulle riparazioni spetta alla ditta che ha eseguito i lavori di edificazione, essendo la scuola ancora sotto l’ombrello della garanzia decennale, ma, nonostante i ripetuti solleciti dell’assessore alla Pubblica istruzione, Antonino Raciti, i lavori, non sono mai iniziati. Da qui la diffida “ultimatum” del Comune che, si dice pronto ad eseguire i lavori di manutenzione, addebitando tutte le spese all’impresa che ha avuto in appalto i lavori di costruzione della scuola.

Un ultima tegola riguarda, invece, il plesso elementare “Alessi”, un’aula della scuola è stata chiusa e dichiarata inagibile dopo che il pavimento è saltato in più punti. La dirigente scolastica, Rosaria Stella Cardillo, ha immediatamente informato il Comune. L’assessore Raciti, consapevole del fatto che, anche per l’Alessi, scuola consegnata “solo” nel 2007, la competenza sulle manutenzioni straordinarie spetta alla ditta che ha eseguito i lavori, si è poi schiantato contro un muro di gomma: l’impresa che ha avuto in appalto i lavori della scuola di piazza Ragusa ha cessato la propria attività!

Mario Previtera

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