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Calatabiano, a San Marco due esemplari di Caretta caretta vengono alla luce nella notte di San Lorenzo.

Calatabiano, a San Marco due esemplari di Caretta caretta vengono alla luce nella notte di San Lorenzo.

Due esemplari di Caretta Caretta hanno scelto la spiaggia di San Marco per venire alla luce nella notte tra il 10 e l’11 agosto.

Le due tartarughine, ribattezzate non a caso Lorenzo e Lorenza, sono state scoperte da una signora caltabianese che ha notato strani movimenti sotto alcune tovaglie da mare.

Il sindaco Giuseppe Intelisano, dopo aver appreso la notizia, ha subito contattato l’U.O.S. di Sanità Pubblica Veterinaria del Distretto di Giarre ed il WWF che da anni si batte per la salvaguardia e la tutela di questa specie a rischio di estinzione nelle acque territoriali italiane.

“Secondo i veterinari potrebbero esserci altre uova, un’ottantina circa, pronte a schiudersi nei prossimi giorni nella spiaggia di San Marco”, dichiara il primo cittadino, Giuseppe Intelisano. “Pertanto i nostri agenti della polizia locale hanno subito provveduto a mettere in sicurezza l’intera area che, da ieri, è costantemente monitorata dal personale del WWF con un presidio permanente”.

La Caretta Caretta è la tartaruga marina più comune nel mare Mediterraneo. La forma allungata del corpo ricoperto da un robusto carapace e le zampe trasformate in pinne hanno permesso a questa specie di adattarsi all’ambiente marino. Alla nascita è lunga circa 5 cm. La lunghezza di un esemplare adulto è invece di 80 – 140 cm.

Secondo il WWF la cementificazione, il degrado delle coste e dei litorali prescelti per la nidificazione e soprattutto l’impatto con i sistemi di pesca costituiscono le principali minacce per la sua estinzione. Le reti a strascico, gli ami dei palangari e le reti fisse sono alcune cause per le quali un gran numero di tartarughe viene catturato accidentalmente. Ogni anno si registra la morte di oltre 40.000 esemplari. E non solo. La presenza di plastica soffoca le tartarughe marine: una tartaruga marina su due nel Mediterraneo ha ingerito plastica. Uno studio di 10 anni sulla caretta ha dimostrato che il 35% degli esemplari analizzati ha inghiottito rifiuti di questo tipo.

“Si tratta di un fatto eccezionale per la nostra zona”, conclude il Sindaco. “Il monitoraggio, quindi, sarà costante anche da parte dei bagnanti e dei turisti che stanno mostrando una grande sensibilità nei confronti di questa specie a rischio di estinzione e curiosità per lo straordinario evento della scorsa notte. La presenza delle tartarughe Caretta Caretta sulle nostre spiagge rende orgogliosa l’intera comunità calatabianese ed è un ottimo biglietto da visita per chi frequenta il nostro litorale”.

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