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Russo Calcio, un punto di sofferenza!

Russo Calcio, un punto di sofferenza!

I Categoria girone E: Russo Calcio – Atletico Messina 0-0

RUSSO CALCIO: Cisterna, Vecchio, Falco, Crisafulli (32’st Marino), Parisi, Re, Cartellone, Forzisi, Belfiore A., Sciuto (12’st Torrisi), Napoli. All. Musumeci.
ATLETICO MESSINA: La Fauci, Lo Nostro, Insana, Sfameni, Bonsignore (21’st Tavilla), Lavecchia, Nicocia (40’st Galletta), Calapaj, Morabito, Bonanno T. (33’st Pagliaro), Mirulla. All. Caruso.
Arbitro: Saraceno (Siracusa).
Note: espulso al 30’st Falco per doppia ammonizione.

TORRE ARCHIRAFI. Tanta sofferenza per un punto che, alla luce dell’andamento complessivo della gara, è tutto guadagnato. Possiamo sintetizzare così i 94 minuti complessivi di Russo Calcio – Atletico Messina, che ha regalato pochissime emozioni agli spettatori e, ancora una volta, ha messo in evidenza le difficoltà realizzative dei ragazzi di mister Musumeci, soprattutto se il centrocampo si trova in difficoltà nel proporre palloni giocabili. I messinesi, con la stessa posizione in classifica della Russo ma con un maggiore convinzione nei propri mezzi, almeno per quanto visto in campo, hanno portato via un punto che, per occasioni veramente pericolose create (pur nel conteggio complessivo che possiamo riassumere con le dita di una sola mano), ha rischiato di trasformarsi in tre.
Formazione rimaneggiata per la Russo che, tra infortuni e necessità lavorative, si trova a dover fare a meno di almeno cinque titolari, ma i ragazzi di mister Musumeci, al di là delle assenze, per quasi tutto il primo tempo non riescono a creare vere occasioni, soprattutto perché la maggior parte dei palloni viaggiano a grandi altezze e sono davvero rare le giocate palla a terra. La gara scorre nella totale assenza di emozioni fino al 42’ quando sono gli ospiti a far venire i brividi lungo la schiena di giocatori e tifosi della Russo: Bonanno va in fuga centrale, commettendo anche fallo su Falco, l’arbitro non fischia, il giocatore si allarga sulla destra e fa partire un cross teso verso il centro dell’area locale, arriva da dietro Mirulla ma Vecchio riesce a rimpallare in angolo sulla linea la conclusione a botta sicura. Due minuti dopo è Calapaj che approfitta di un rimpallo fortunato al limite dell’area locale ma la sua conclusione in scivolata sbatte sull’esterno del palo sinistro e finisce sul fondo. Ennesimo brivido per i locali prima dell’intervallo.
Il secondo tempo con una ulteriore azione offensiva dell’Atletico Messina che, al 5’, su un lancio lungo da centrocampo, manda Bonanno alla conclusione ravvicinata che un provvidenziale intervento di Vecchio devia sull’esterno destro della rete. L’infortunio di Sciuto costringe Musumeci al primo cambio ma l’ingresso in campo di Torrisi riesce a vivacizzare maggiormente l’azione di attacco locale. La prova arriva al 17’ quando uno scambio veloce palla a terra tra Falco e Belfiore manda quest’ultimo alla conclusione in diagonale che la difesa ospite rimpalla in angolo; la successiva battuta di Napoli spedisce la sfera in piena area dove Parisi, in arrivo dalle retrovie, impatta bene ma non inquadra di poco la porta. Due minuti dopo sono ancora i ragazzi di Caruso, sul capovolgimento di fronte, a sfiorare la rete con un colpo di testa di Bonanno che colpisce il palo interno alla destra di Cisterna per poi ritornare in campo ed essere allontanato dalla difesa locale. Passa appena un minuto ed una nuova azione palla a terra manda Napoli al faccia a faccia con La Fauci ma Sfameni riesce nel miracolo di deviare la palla in angolo al momento del tiro. Una provocazione di Tavilla riesce nell’intento di far beccare a Falco il secondo cartellino giallo ma l’ingresso del rientrante Salvo Pappalardo consente di rafforzare la linea difensiva locale, nei convulsi minuti del prevedibile assedio degli ospiti in superiorità numerica. L’ultimo ed unico pericolo per la porta di Cisterna arriva al 36’ quando Mirulla, scattato in probabile fuorigioco, arriva solo davanti al portiere locale ma conclude debolmente e lo stesso Cisterna blocca in tuffo. Il triplice fischio finale arriva come una liberazione ma anche come sigillo su un pensiero diffuso: quest’anno i ragazzi della Russo saranno chiamati a soffrire per raggiungere la tranquillità in classifica.

Corrado Petralia

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