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Calcio: nasce l’Asd Giarre 1946. Di Martino lascia il club

Calcio: nasce l’Asd Giarre 1946. Di Martino lascia il club

Titoli di coda per il Giarre targato “Di Martino”. Ne consegue il cambio di denominazione della società gialloblù, che adesso si chiamerà non più A.S.D. Giarre Calcio, bensì A.S.D. Giarre 1946.

L’era del presidente che ha traghettato il Giarre dalla Prima Categoria all’Eccellenza, è dunque giunta all’epilogo. Dopo cinque stagioni alla guida del club di via Olimpia, il predetto patron gialloblù ha lasciato il timone della società, cedendolo ad un giocatore, che, insieme ad altri atleti locali, ha costituito lo zoccolo duro del Giarre dell’ultimo corso.

Si tratta del calciatore ed imprenditore Giulio Nirelli, distintosi in passato anche con le maglie di Atletico Riposto, Taormina, Trappitello e Pistunina. Il passaggio di consegne è stato dunque approntato, in ordine ad una concertazione tra Di Martino e Nirelli funzionale alla nascita di un nuovo assetto societario. Nirelli, imprenditore classe 81′ specializzato nel ramo degli arredi navali, non appenderà comunque le scarpette al chiodo. Il predetto esterno offensivo connotatosi per la sua duttilità in campo, in quanto spesso chiamato ad occupare ruoli come quello del trequartista, della seconda punta, dell’ala o dell’interno di centrocampo, continuerà dunque a calcare i rettangoli di gioco con la maglia del Giarre addosso.

Malgrado il passaggio di proprietà, il nuovo progetto si sviluppa nel segno della riconferma di giocatori che da qualche anno rappresentano i punti cardine ed inamovibili della compagine gialloblù. Il centrocampista classe 82′ Rosario Patti, il difensore classe 86′ Rosario Patanè ed il terzino classe 84′ Alessandro Curcuruto, saranno le pedine chiamate, in virtù della loro esperienza, a trasferire il loro bagaglio di saperi tecnico-tattici ai giovani giocatori che li affiancheranno.

La panchina sarà affidata ad un allenatore navigato come Giancarlo Fichera, il quale sarà affiancato dal centrocampista Rosario Patti, impegnato nella doppia veste di calciatore e collaboratore. A Pino La Fornara, inserito nel precedente organigramma societario, sarà assegnato il ruolo di “Team Manager”, mentre Mario Massimino tornerà ad indossare i panni del vicepresidente del club. Carmelino Sgroi e Carmelo Licciardello assolveranno invece a mansioni di segreteria. I già citati giocatori Rosario Patti, Rosario Patanè ed Alessandro Curcuruto svolgeranno anche la funzione di soci inerentemente all’organigramma societario.

Ecco la dichiarazione di commiato dell’ormai ex presidente del club di via Olimpia Giovanni Di Martino: “Dopo 5 anni di gestione di questa squadra, sento di non avere più gli stimoli per proseguire. Mi preme sottolineare che ciò che è stato costruito, è stato posto in essere da me. Ricordo a tutti che ho vinto da solo la battaglia riguardante la necessità di riaprire i cancelli dello stadio Regionale. Purtroppo sul fronte sportivo ho visto il consueto disinteresse. Il tifo organizzato per esempio ha creduto di più nel progetto dell’altra compagine locale. Per quanto mi riguarda, posso affermare che si riconferma il detto “Nemo propheta in patria”, secondo cui spesso il proprio valore è riconosciuto fuori dal territorio di appartenenza. Società blasonate mi hanno per esempio corteggiato al fine di convincermi a sposare il loro progetto. Tuttavia ho deciso di tirarmi fuori dal calcio e di affidare la presidenza del club a Nirelli, illustre giocatore annoverabile tra i protagonisti della cavalcata che ha portato il Giarre dalla Prima Categoria all’Eccellenza. Credo nella sua persona e sono convinto che con il supporto di Patti, Patanè e Curcuruto possa costruire una decorosa realtà locale. Se il predetto gruppo di navigati calciatori avesse bisogno di qualche consiglio, io sarò pronto a dispensarglielo. Desidero evidenziare che la designazione dell’ex allenatore gialloblù Ventura come ct della Nazionale Italiana, aveva restituito visibilità al Giarre. Infatti una cordata importante desiderava rilevare il club. Malgrado ciò, ho preferito affidare il club a Nirelli, perchè ho piena fiducia in lui. Ringrazio tutti coloro che mi hanno affiancato e che hanno creduto in me anche nei momenti più difficili. Lascio senza alcun rimpianto perchè consapevole di essermi speso per i colori gialloblù”.

foto nirelli 1Raggiante il neo presidente Giulio Nirelli (nella foto a destra): “Di Martino ha manifestato la volontà di lasciare il club, lasciandolo però nelle mani dello zoccolo duro “Made in Giarre”. Desidero ringraziare l’ex presidente per gli encomiabili sforzi profusi per i colori gialloblù in questi anni. Sia io che Patti, Patanè e Curcuruto, abbiamo condiviso con lui un percorso esaltante, che ci ha visti per due volte vincitori in materia di difesa di una categoria non semplice come l’Eccellenza. Ovviamente però i ricordi più emozionanti sono ascrivibili alla cavalcata culminata nella vittoria del campionato di Promozione. Chiusa questa parentesi, il progetto in embrione prevede la valorizzazione di giocatori dell’hinterland, senza trascurare la possibilità di ingaggiare atleti provenienti da altri comprensori. Il nostro intento è quello di venire incontro alle aspettative dei tifosi giarresi, i quali desiderano che il calcio a Giarre cresca. Partiremo dal quel pacchetto base di giocatori locali che l’anno scorso ha dato ampie garanzie sul campo, e inoltre mireremo a rafforzare l’organico laddove sarà necessario. Posso assicurare che nella lista dei riconfermati rientrano anche giovani talentuosi come il terzino Vittorio Vecchio, il difensore Carlo Di Benedetto, l’attaccante Alberto Parisi ed il centrocampista Leo Monte. Il talentuoso attaccante esterno Mattia Leotta sta attendendo visto che le sue qualità catalizzano l’attenzione di club di categoria superiore. L’obiettivo che il club intende centrare è quello di una salvezza tranquilla. Stiamo iniziando adesso. Pertanto dobbiamo prima assestarci per poi gradualmente eseguire una programmazione che contempli altri traguardi”.

Raggiante il nuovo mister Giancarlo Fichera: “Rientro a Giarre dopo l’esperienza in Promozione risalente alla stagione 2009/2010 e targata Malaponti. Purtroppo quell’esperienza si concluse anzitempo con il mio esonero sebbene la squadra navigasse nelle alte sfere della classifica. Nel mio curriculum di allenatore ex Nunziata e Riposto, vanto comunque la vittoria del campionato di Prima Categoria con il Linguaglossa e un’esperienza esaltante sulla panchina del Giardini in Prima Categoria e in Promozione. L’anno scorso con il Milo, ho sfiorato il balzo in Promozione. La mia squadra è stata sconfitta nella semifinale play-off contro il Giardini, poi guadagnatosi il salto di categoria. Pur essendo arrivato al Milo a stagione in corso, la mia squadra è riuscita comunque ad inanellare 12 risultati utili consecutivi. Mi preme portare avanti il progetto di Nirelli. Attingeremo a tutto il nostro entusiasmo per dare il massimo con umiltà. Il resto si vedrà strada facendo. Per ora occorre volare bassi e lavorare sodo”.

Umberto Trovato

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