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Catania, cucina e legalità, binomio da scoprire

Catania, cucina e legalità, binomio da scoprire

Oggi, martedì 10 marzo, a Catania, alle ore 18, nello spazio di iniziative sociali, culturali e politiche di via Umberto 255, si svolgerà l’incontro “Sapori e saperi di Sicilia”, occasione per discutere di cucina, ricette, tradizioni, passioni e memorie della nostra terra.

Pino CuttaiaNe parleranno Pino Cuttaia (nella foto a sinistra), lo chef di Licata pluripremiato per le sue creazioni e autore del libro “Per le scale di Sicilia”, e Andrea Vecchio, l’imprenditore di Santa Venerina – ora deputato nazionale del Pd – che nel suo “Ricette di legalità” intreccia la vicenda delle estorsioni subite alla sua grande passione per la cucina. Interverranno il deputato nazionale del Pd Giuseppe Berretta e il giornalista ed esperto di marketing Francesco Lauricella, autore dei racconti di “Per le scale di Sicilia”.  Coordina la giornalista Daniela Raciti.

Per le scale di Sicilia”, edito da Giunti, è la narrazione in forma verbale e fotografica dell’esperienza umana e professionale del cuoco che da Licata è riuscito ad attirare l’attenzione della critica gastronomica più qualificata, raggiungendo le due Stelle Michelin con il suo ristorante La Madia. Nel cuore del profondo Sud, Pino Cuttaia propone una cucina di altissimo valore, che attinge alle radici antiche di questi luoghi. Nascono, le sue creazioni, dalla memoria di una Sicilia in bianco e nero nutrita dei ricordi d’infanzia, di una cultura popolare che intreccia istintivamente terra e mare, il mondo dei pescatori e quello dei contadini. Piatti legati alla tradizione, resi unici dall’ingrediente segreto della memoria unito a una forte impronta creativa e a una capacità tecnica sorprendente.

Un libro di ricette ma non solo, arricchito dai racconti di Francesco Lauricella e dalle fotografie di Davide Dutto. “Ricette di Legalità”, edito da Novantacento, è il racconto in prima persona di Andrea Vecchio, della sua ribellione contro il sopruso delle estorsioni che si intreccia con le pietanze della tradizione culinaria siciliana. Un originale ricettario che ripercorre le intimidazioni e gli attentati subiti dal costruttore di Santa Venerina, intrecciando quelle vicende alla sua passione per la cucina. A ogni ricetta, che attinge alla tradizione della cucina popolare siciliana, corrisponde la memoria di un’intimidazione, di una telefonata anonima, di un attentato incendiario subito.

Orazio Vasta

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