Giada Cageggi, dalla danza al canto: a 18 anni realizza il sogno della sua prima canzone inedita -
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Giada Cageggi, dalla danza al canto: a 18 anni realizza il sogno della sua prima canzone inedita

Giada Cageggi, dalla danza al canto: a 18 anni realizza il sogno della sua prima canzone inedita

A volte la vita ci mette davanti ostacoli che sembrano destinati a interrompere i nostri sogni e a farci perdere la strada verso gli obiettivi che ci siamo prefissati. 

Eppure, proprio da quelle difficoltà può nascere l’occasione per scoprire nuove passioni e intraprendere percorsi inaspettati, capaci di regalare soddisfazioni ancora più grandi.

È quello che è accaduto a Giada Cageggi, 18 anni, di Giarre. La sua prima grande passione è stata la danza, praticata inizialmente con lo studio della classica e successivamente attraverso l’hip-hop e la break dance. Un percorso che sembrava destinato a proseguire, fino a quando un infortunio al ginocchio l’ha costretta a fermarsi, impedendole di continuare a danzare.

Un momento difficile, che avrebbe potuto rappresentare la fine di un sogno, ma che si è trasformato nell’inizio di una nuova avventura. 

Determinante è stato il sostegno della madre, che l’ha incoraggiata a mettersi alla prova partecipando a un festival canoro. Da lì è iniziato il suo avvicinamento al canto, una passione che in poco tempo si è trasformata in un vero e proprio progetto di vita.

Studentessa del liceo linguistico, Giada studia canto da tre anni, ampliando la propria formazione avvicinandosi anche al musical e alla recitazione. Un percorso di crescita artistica che l’ha portata a partecipare, fin dalla seconda edizione, al Rey Summer Festival.

Proprio sul palco della manifestazione, lo scorso 16 agosto, nella finale ospitata in piazza Vagliasindi a Torre Archirafi, ha conquistato il secondo posto nella categoria Giovani, interpretando «Oscar Winning Tears» di RAYE.

Un risultato importante per una ragazza che confessa di essere particolarmente timida, almeno lontano dal palcoscenico. Una timidezza che sembra però svanire quando inizia a cantare, lasciando spazio a una voce calda, intensa e avvolgente, accompagnata da una grinta e da una determinazione che sorprendono per una ragazza di appena 18 anni.

Del resto, i primi passi non sono stati semplici. Giada ricorda ancora la sua prima esibizione, durante un festival organizzato nella parrocchia di Riposto: arrivata sul posto, alla vista dell’uscita, è stata tentata di scappare per la paura di affrontare il pubblico. 

Oggi, invece, quel palco è diventato il luogo in cui riesce a esprimere al meglio le proprie emozioni.

E adesso per lei si apre un nuovo capitolo: pochi giorni fa ha pubblicato il suo primo inedito, «Stanza vuota», scritto a quattro mani con Seby Rey.

Un brano che racconta una storia d’amore non corrisposta e la sofferenza di una ragazza che si ritrova a fare i conti con le false speranze alimentate da un sentimento che credeva ricambiato. Lui, invece, sceglie di andare via con un’altra, lasciandola sola.

«La stanza vuota per me rappresenta il vuoto che può lasciare una persona quando se ne va», racconta Giada, spiegando il significato del suo primo brano, nel quale ha cercato di trasformare emozioni e delusioni in musica.

Ma i suoi sogni non si fermano all’esibizione e alla scrittura di canzoni. Tra le aspirazioni della giovane artista c’è anche quella di insegnare canto. Giada ha sempre avuto il desiderio di trasmettere agli altri ciò che la musica le ha regalato e vorrebbe aiutare i ragazzi a imparare a esprimersi, non soltanto attraverso le parole, ma anche con la propria voce.

La sua è una storia di determinazione, nella quale una difficoltà si è trasformata in una nuova opportunità. Perché a volte un sogno non finisce quando siamo costretti a cambiare strada: semplicemente, trova un modo diverso per realizzarsi.

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