“Anche i grandi sbagliano” inaugura la nuova stagione teatrale della Compagnia Jonica -
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“Anche i grandi sbagliano” inaugura la nuova stagione teatrale della Compagnia Jonica

“Anche i grandi sbagliano” inaugura la nuova stagione teatrale della Compagnia Jonica

Risate, equivoci e riflessioni sui rapporti familiari hanno aperto la nuova stagione della compagnia con “Anche i grandi sbagliano”, la commedia brillante scritta da Giovanna Criscuolo, che ha segnato anche un momento particolarmente significativo: il ritorno al Rex, sede originaria delle rappresentazioni della compagnia, un luogo che richiama la sua storia e il legame costruito negli anni con il pubblico.

La scelta di inaugurare proprio al Rex il nuovo cartellone e proseguire le successive rappresentazioni, assume così un valore che va oltre l’appuntamento teatrale, riportando la compagnia in uno spazio che appartiene alle sue radici artistiche e alla memoria del suo percorso. Un ritorno che rinnova una tradizione e apre un nuovo capitolo all’insegna della passione per il teatro e della condivisione con gli spettatori.

Al centro della commedia c’è il mondo degli adulti, con le sue convinzioni, le sue fragilità e quella presunzione di avere sempre ragione che spesso finisce per complicare anche le situazioni più semplici. Tutto nasce da un episodio tra Martina e Alessio, due bambini il cui gesto scatena una catena di incomprensioni tra le rispettive famiglie. Da un apparente incidente prende forma un susseguirsi di equivoci, pregiudizi e confronti dai risvolti comici, nei quali ciascuno sembra difendere le proprie ragioni senza riuscire davvero ad ascoltare quelle degli altri.

Giovanna Criscuolo costruisce una storia vivace e attuale, capace di alternare leggerezza e osservazione della realtà, mettendo a nudo le contraddizioni dei rapporti familiari e le difficoltà della comunicazione tra generazioni. Il messaggio arriva con semplicità: non sono soltanto i bambini a dover imparare dagli adulti, perché anche i grandi, talvolta, hanno bisogno di rivedere le proprie convinzioni e riconoscere i propri errori.

A dare volto e voce ai personaggi è un cast composto da Rita Composto nel ruolo di Elvira, Veronica Scandurra in quello di Orietta, Lucilla Trombetta nei panni di Pamela, Grazia Papa nel ruolo di Grazia, Alessandra Galeano in quello di Martina, Andrea Saetta nei panni di Alessio e Angela Giammuso nel ruolo di Cettina.

L’alternanza dei personaggi e delle diverse personalità familiari costituisce uno degli elementi centrali della rappresentazione: da una parte gli adulti, con le loro reazioni impulsive, le convinzioni radicate e le piccole rivalità; dall’altra i bambini, capaci di affrontare le situazioni con una spontaneità che finisce per mettere in discussione le certezze dei più grandi. È proprio nel confronto tra queste diverse prospettive che si sviluppa la componente comica dello spettacolo, offrendo agli interpreti l’occasione di dare vita a situazioni riconoscibili e a momenti di vivace confronto scenico.

Sul piano interpretativo, lo spettacolo si è avvalso di una prova corale vivace e convincente, sostenuta da una buona intesa scenica e da un ritmo narrativo che ha valorizzato le situazioni comiche e i continui equivoci. Gli interpreti hanno dato risalto alle diverse personalità dei protagonisti, alternando espressività, spontaneità e tempi comici, in un susseguirsi di momenti capaci di suscitare il sorriso e mantenere viva l’attenzione del pubblico. Un lavoro d’insieme che ha contribuito a rendere la commedia scorrevole e piacevole, mettendone in luce tanto la vena ironica quanto le riflessioni sui rapporti familiari e sulle contraddizioni del mondo adulto.

La commedia invita così il pubblico a sorridere delle debolezze dei personaggi, ma anche a riconoscere qualcosa di sé nelle loro reazioni. Dietro le battute e gli imprevisti si nasconde infatti una riflessione sulla genitorialità, sull’educazione e sull’importanza di non lasciarsi condizionare dai giudizi affrettati.

L’apertura della stagione con “Anche i grandi sbagliano” ha dunque unito il piacere dello spettacolo a un significato particolare per la compagnia: il ritorno al Rex, luogo simbolico del proprio percorso, rappresenta un rinnovato incontro con il pubblico e un richiamo alle origini da cui ripartire con entusiasmo.

Una ripartenza affidata a una commedia che, tra sorrisi e spunti di riflessione, ricorda a tutti una verità tanto semplice quanto attuale: nessuno è infallibile e, qualche volta, sono proprio i più piccoli a insegnarci le lezioni più importanti.

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