La Sicilia ha registrato il prezzo più alto d’Italia nella prima asta per l’accumulo di energia a lungo termine. Terna, il gestore della rete di trasmissione nazionale, ha svolto l’asta MACSE il 30 settembre 2025 e ha assegnato tutti i 10 GWh di capacità di accumulo messi a gara. Il prezzo medio in Italia è stato di 12.959 euro per MWh all’anno. La capacità siciliana è stata aggiudicata a 15.846 euro.
Il meccanismo MACSE
Il MACSE è il meccanismo con cui Terna acquista capacità di accumulo attraverso contratti a lungo termine. Gli operatori aggiudicatari costruiscono le batterie, ricevono un corrispettivo annuo fisso per 15 anni e mettono la capacità a disposizione del mercato secondo le regole di Terna. La consegna prevista dalla prima asta parte nel 2028.
Nel primo round le offerte hanno superato di oltre quattro volte la capacità disponibile. Terna ha legato le aste future alla crescita della generazione rinnovabile e allo sviluppo della rete.
Il surplus di metà giornata
Nelle giornate di sole gli impianti fotovoltaici siciliani producono gran parte dell’energia intorno a mezzogiorno, e i collegamenti con il continente limitano la quantità di surplus che può risalire verso nord. In quelle ore i prezzi sull’isola scendono e una parte della produzione resta inutilizzata. La sera, dopo il tramonto, la domanda torna a salire. Una batteria si carica nella prima fascia e si scarica nella seconda, così l’energia prodotta a mezzogiorno arriva ai consumatori la sera.
Per le imprese siciliane l’effetto si vede nella curva dei prezzi. Più accumuli sull’isola riducono il divario tra le ore economiche di mezzogiorno e quelle care della sera.
Oltre l’asta
Il MACSE copre solo una parte del mercato. Le batterie costruite fuori dal meccanismo guadagnano dagli spread di prezzo, dal mercato del bilanciamento e dai servizi di rete, e i loro ricavi seguono l’andamento del mercato. I proprietari che vogliono ricavi prevedibili per ottenere un finanziamento bancario firmano contratti commerciali con i trader: un ricavo minimo con una quota dei guadagni superiori, un accordo di tolling completo con un corrispettivo fisso per la capacità, oppure un unico contratto che unisce un impianto fotovoltaico e la sua batteria.
Un nuovo trader sul mercato italiano
D.TRADING, trader energetico paneuropeo, è entrata nel mercato elettrico italiano e in un trimestre ha raggiunto una quota di mercato del 3%, con 48 nuovi clienti finali. L’Italia è uno dei 15 mercati dell’Europa centrale, orientale e meridionale in cui la società struttura contratti commerciali per progetti di accumulo a batteria, nell’ambito degli accordi quadro EFET o ISDA.
La società commercia energia elettrica e gas naturale in 26 paesi. È membro di 22 borse energetiche europee e gestisce un portafoglio elettrico di 3.500 MW all’anno.
Chi è D.TRADING: D.TRADING è una società paneuropea di trading energetico. Commercia energia elettrica, gas naturale e GNL nell’Europa centrale, orientale e sud-orientale e opera in 26 paesi. Nel 2025 ha scambiato 12,1 TWh di energia elettrica e 7,0 TWh di gas naturale per oltre 130 clienti.








