Si è conclusa con un significativo successo di pubblico la mostra personale dell’artista Mamta Jharia, ospitata il 21 e 22 agosto a Palazzo Vigo, a Torre Archirafi, nell’ambito della rassegna comunale “Estate a Riposto 2026”.

Circa quaranta opere hanno accompagnato i visitatori in un percorso artistico intenso ed emozionante, capace di raccontare il dialogo tra culture, emozioni e identità. I dipinti, caratterizzati da volti frammentati, colori intensi e da un linguaggio che fonde figurazione, astrattismo e richiami cubisti, hanno catturato l’attenzione del numeroso pubblico intervenuto, suscitando interesse e apprezzamento per l’originalità della ricerca artistica e la forza comunicativa delle opere.
La mostra ha rappresentato anche l’occasione per presentare il progetto del brand “Mamta Jharia”, dedicato alla wearable art, attraverso il quale le opere dell’artista prendono nuova vita trasformandosi in accessori, borse e oggetti di design. Una naturale evoluzione della ricerca creativa, con l’obiettivo di portare l’arte, oltre i confini della tela e renderla parte della quotidianità.
La storia personale di Mamta Jharia, raccontata grazie al talk, condotto dalla giornalista Patrizia Tirendi, che ha dialogato con l’artista, continua, intanto, a suscitare grande interesse. Nata in India e residente a Riposto, l’artista, ingegnere meccanico, ha alle spalle un’importante esperienza nel settore marittimo, dove ha ricoperto il ruolo di direttore di macchina, una professione altamente tecnica e tradizionalmente maschile. Una delle poche donne ad aver raggiunto questo incarico, ha trasformato le esperienze maturate in mare, in un patrimonio umano e creativo, che oggi confluisce nella sua attività artistica.
Dopo la maternità ha scelto di stare più vicina alla famiglia e di mantenere un forte legame con il settore marittimo, affiancando alla propria ricerca artistica, l’attività di insegnamento presso l’ITS Academy di Catania, dove contribuisce alla formazione delle nuove generazioni di professionisti.

Autodidatta, Mamta Jharia ha iniziato nel 2019, a dedicarsi con maggiore continuità alla pittura, trasformandola progressivamente in uno spazio di libertà, ricerca e rinascita personale. Nelle sue opere convivono così la disciplina e il rigore dell’ingegnere, l’esperienza del mare e la sensibilità della pittrice.
«Sono profondamente emozionata per l’affetto ricevuto durante questi due giorni di mostra – dichiara Mamta Jharia –. Ogni persona che si è fermata davanti a un mio quadro ha portato con sé una propria interpretazione, ed è proprio questo il significato più autentico dell’arte: creare un dialogo silenzioso tra chi dipinge e chi osserva. Ringrazio il Comune di Riposto, mio marito Alessandro, la mia famiglia e tutti coloro che hanno visitato la mostra. Per me è motivo di grande orgoglio poter condividere il mio percorso artistico nella città che oggi considero casa».
La crescente attenzione verso il suo lavoro è testimoniata anche dalla recente esposizione di una sua opera al Teatro Ariston di Sanremo, importante vetrina nazionale, che ha rappresentato un’ulteriore tappa nel suo percorso creativo.
«L’esposizione di una mia opera al Teatro Ariston di Sanremo e il successo di questa mostra a Palazzo Vigo, rappresentano due tappe importanti del mio cammino – aggiunge l’artista –. Sono uno stimolo a continuare a sperimentare, a raccontare attraverso i colori le mie radici, il mare, la Sicilia e tutte le emozioni che fanno parte della mia vita. Il mio desiderio è che l’arte possa continuare a creare ponti tra culture e persone».
L’esposizione di Palazzo Vigo, si conferma dunque una tappa significativa nella crescita artistica di Mamta Jharia, che attraverso un linguaggio pittorico personale e contemporaneo, continua a costruire un ponte tra India e Sicilia, tra esperienze di vita e ricerca artistica, tra la dimensione tecnica del suo passato professionale e quella emozionale della pittura.
Un percorso che trova nella Sicilia, e in particolare nella città di Riposto, un luogo di appartenenza e di ispirazione, e che guarda già ai prossimi appuntamenti con il desiderio di continuare a sperimentare e a portare l’arte verso nuovi territori.









