Giarre, microdiscariche date alle fiamme: un nuovo metodo di smaltimento dei rifiuti? -
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Giarre, microdiscariche date alle fiamme: un nuovo metodo di smaltimento dei rifiuti?

Giarre, microdiscariche date alle fiamme: un nuovo metodo di smaltimento dei rifiuti?

A Giarre l’inceneritore ancora non c’è. O forse sì. Solo che è abusivo, itinerante e si accende praticamente ogni giorno.

L’impressione, rigorosamente ironica ma sempre più amara, è che qualcuno abbia trovato un metodo “alternativo” per smaltire i rifiuti: creare una microdiscarica e darle fuoco. Il risultato? Colonne di fumo nero che si alzano in cielo, odore acre che invade interi quartieri e cittadini costretti a chiudersi in casa respirando aria tutt’altro che salubre.

Ormai non fa più nemmeno notizia. Un incendio allo Jungo, uno in via Trieste, uno in via Almirante, un altro domani chissà dove. Il calendario dei roghi sembra essere diventato più puntuale della raccolta dei rifiuti.

Viene quasi da chiedersi, provocatoriamente, se l’amministrazione comunale abbia elaborato una nuova strategia ambientale: in attesa che la Regione realizzi un impianto di termovalorizzazione, ci si affida alla combustione spontanea delle microdiscariche. A costo zero, naturalmente. Peccato soltanto che il conto lo paghino i cittadini con la salute. L’ironia, però, finisce qui.

Perché incendiare rifiuti è un reato gravissimo, oltre che un serio pericolo per l’ambiente e per la salute pubblica. Plastica, gomme, materiali di ogni tipo rilasciano nell’aria sostanze altamente nocive, mentre interi quartieri vengono avvolti da fumi tossici senza che si registri una risposta realmente incisiva.

La domanda, allora, è sempre la stessa: dov’è il controllo del territorio? Perché le microdiscariche continuano a nascere? Perché vengono incendiate con una frequenza ormai impressionante? E soprattutto, perché nessuno riesce a individuare i responsabili?

L’amministrazione sembra assistere a questo spettacolo con una rassegnazione disarmante.

Giarre non può diventare la Terra dei Fuochi dell’area jonica. Perché ogni incendio spento dai Vigili del Fuoco è una sconfitta della politica e della cittadinanza. E ogni microdiscarica che prende fuoco racconta una storia di controlli mancati, prevenzione assente e istituzioni che arrivano sempre dopo.

Forse è arrivato il momento di smettere di contare gli incendi e iniziare ad assumersi le responsabilità, ognuno per proprio conto.

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