Sulla chiusura del Ponte Minissale lungo la SS114 Orientale Sicula, prevista fino al 27 febbraio 2027 per consentire gli interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dell’infrastruttura, Sud Chiama Nord esprime apprezzamento per un’opera necessaria a garantire la sicurezza degli utenti e la piena funzionalità del collegamento viario.
Allo stesso tempo, però, il partito richiama l’attenzione sulle rilevanti conseguenze che tale chiusura comporterà per migliaia di cittadini, lavoratori, studenti e attività economiche dell’area ionico-etnea. La deviazione del traffico e il maggiore ricorso alla rete autostradale rappresenteranno infatti un costo aggiuntivo per le famiglie e per il tessuto produttivo del territorio, già chiamati ad affrontare i disagi inevitabilmente legati ai lavori.
Per questo motivo Sud Chiama Nord chiederà al Governo della Regione Siciliana di prevedere, nella prima manovra finanziaria utile, le risorse necessarie per garantire la gratuità del pedaggio autostradale ai residenti dei comuni interessati, con particolare riferimento ai caselli di Fiumefreddo di Sicilia, Giardini Naxos e Taormina.
“Siamo pienamente consapevoli dell’importanza di questi lavori e non mettiamo in discussione la necessità di intervenire sul Ponte Minissale per garantire la sicurezza della circolazione – dichiara Davide Vasta, commissario provinciale di Catania di Sud Chiama Nord -. Tuttavia non possiamo accettare che il prezzo di questa scelta ricada sui cittadini. Se una strada strategica viene chiusa per motivi di pubblica utilità, è dovere delle istituzioni individuare strumenti che evitino ulteriori aggravi economici per chi quotidianamente deve spostarsi per lavoro, studio o esigenze familiari”.
Sebbene siano stati individuati percorsi alternativi lungo le strade provinciali SP186 e SP188, oltre che su Via Torrente Zambataro, Via Lapide Vecchia e sulla SS120, per garantire la continuità della circolazione durante il periodo di chiusura del Ponte Minissale, le soluzioni previste non appaiono sufficienti ad assorbire i consistenti flussi di traffico che quotidianamente interessano l’area.
Si tratta infatti, in larga parte, di arterie secondarie e tratti viari caratterizzati da carreggiate strette e da una limitata capacità di smaltimento del traffico, condizioni che rischiano di determinare inevitabili rallentamenti e congestioni, soprattutto nelle fasce orarie di maggiore afflusso.
“Sulla carta – spiega ancora Vasta – esiste una viabilità alternativa, ma è evidente che una parte significativa del traffico sarà costretta a riversarsi sull’autostrada. Le strade provinciali individuate non hanno le caratteristiche necessarie per sostenere, per diversi mesi, un volume così elevato di veicoli senza generare disagi e rallentamenti. Per questo chiediamo che i residenti non siano costretti a pagare di tasca propria le conseguenze di una chiusura decisa per ragioni di pubblica utilità”.
Sud Chiama Nord porterà formalmente la proposta all’attenzione del Governo regionale e dell’Assemblea Regionale Siciliana, auspicando la più ampia condivisione da parte delle forze politiche e istituzionali.
“La gratuità dei pedaggi nei caselli di Fiumefreddo, Giardini Naxos e Taormina durante il periodo dei lavori – prosegue ancora Vasta – rappresenta una misura di buon senso e di equità. La Regione Siciliana ha il dovere di accompagnare questo importante intervento infrastrutturale con azioni concrete a sostegno delle comunità coinvolte. Su temi che riguardano direttamente la qualità della vita dei cittadini e la tutela del territorio non devono esistere divisioni politiche. Auspichiamo – conclude – che questa proposta venga accolta e sostenuta da tutti nell’interesse esclusivo delle comunità interessate e dell’intera fascia ionica della provincia di Catania”.




