È stata una mattinata intensa, ricca di gioia e allegria, quella vissuta lunedì scorso, ai piedi del “Castagno dei Cento Cavalli”, dagli alunni della scuola primaria di S. Alfio. Su invito dell’Amministrazione comunale santalfiese, guidata dal sindaco Alfio La Spina, i ragazzi del Plesso “Maria Pia di Savoia”, accompagnati dai loro docenti, hanno preso parte alla manifestazione “Sant’Alfio, fonte di pace”. Evento ideato per esaltare l’importanza di un bene naturale, presente nel territorio pedemontano, durante il quale gli studenti, affiancando la cantante Debora La Rosa, hanno cantato l’inno dedicato al Castagno, “Fonte di pace”, ideato e scritto proprio dal defunto padre della cantante, il maestro La Rosa, in onore al grande albero presente a Sant’Alfio, fonte di storia e leggenda.
A dare il via alla manifestazione, alla presenza, oltre che degli alunni e degli insegnanti della scuola locale, appartenente al III Istituto Comprensivo di Giarre, retto dalla D.S. Rossana Maletta, di un nutrito gruppo di turisti stranieri, giunti al Castagno in bicicletta, il Primo cittadino santalfiese, professore La Spina, fiero dell’iniziativa ideata in sinergia con l’intera amministrazione. Nelle sue parole tanta gratitudine per la professoressa Nellina Ardizzone Lutri, ambasciatrice del castagno, uno degli alberi più antichi e grandi d’Europa, definito dall’Unesco “Monumento messaggero di pace nel mondo”, assente all’evento per motivi di salute. La prof.ssa Ardizzone Lutri, con grande impegno e professionalità, ha reso apprezzabile questo bene non solo in Sicilia, ma anche all’estero, al punto da essere insignita, nel 2023, della cittadinanza onoraria, unitamente al dott. Fulvio Viesi, esperto coltivatore dei castagneti nei boschi del Trentino, per l’impegno sociale e culturale profuso al fine di consentire al paese di ricevere il riconoscimento dell’Unesco per la presenza nel territorio del Castagno dei Cento Cavalli, simbolo di un paese alle falde dell’Etna senza eguali, ben curato, rispettato e apprezzato, sia in Italia che all’estero.
Arricchita dalla bellissima coreografia, ideata e condotta dalle alunne delle classi quarta e quinta della scuola primaria “Maria Pia di Savoia”, l’esibizione canora dell’Inno dinanzi allo storico e leggendario Castagno il cui nome, secondo una antica leggenda, sembra, derivi dalla regina Giovanna d’Aragona che vi trovò riparo con la sua scorta di cento cavalieri durante un violento temporale. Particolarmente apprezzata anche l’esibizione poetica degli alunni della classe terza che hanno recitato i versi di una poesia dedicata al grande albero, fonte di pace e gioia, definito dagli studenti “abbraccio e respiro del mondo… con strade radici che arrivano in fondo…” pronti a chiedersi “chissà da dove arriva il tuo canto, canto di foglie che vibra d’incanto…”, quindi un consiglio nato dal cuore “tieniti stretto a questa terra … afferra il cielo, portalo a noi… tendi i tuoi sogni più in alto che puoi… e se qualcuno ti vuole strappare, tu vienici a chiamare”.
Rosalba Azzarelli








