Aumento della sicurezza, reale e percepita dai cittadini, e contrasto all’illegalità diffusa sono stati gli obiettivi dell’attività straordinaria messa in atto nel comprensorio giarrese, in un complesso di edilizia popolare, dai Carabinieri delle stazioni di Riposto e Giarre, con l’ausilio dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Sicilia” e i colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi.
I militari dell’Arma hanno eseguito controlli in diversi appartamenti, in uno dei quali i Carabinieri hanno ottenuto riscontro alle ipotesi investigative perché hanno poi arrestato, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale un 38enne pregiudicato giarrese e denunciato un 51enne di Catania.
In casa del 38enne, nel vano cucina, sono stati recuperate alcune dosi di cocaina, di crack e di hashish, nonché, 161 grammi di marijuana in parte già suddivisa in dosi, oltre a materiale per il confezionamento dello stupefacente, biglietti manoscritti di contabilità, un coltello ancora intriso di hashish e 3 bilancini di precisione.
Nell’area aperta antistante l’abitazione i Carabinieri hanno trovato altri 5 grammi di cocaina che è stata sequestrata a carico di ignoti, non essendo stato possibile attribuire il possesso a nessuno.
Nei pressi di un box auto di proprietà di un 51enne catanese, già noto alle Forze dell’Ordine per pregresse vicende giudiziarie, gli operanti hanno trovato 4,5 kg di marijuana nascosti in un borsone oltre a materiale vario per il confezionamento delle dosi. Recuperata anche una pistola revolver cal. 38 e tre proiettili stesso calibro ed altro materiale di confezionamento e taglio dello stupefacente.
In relazione al rinvenimento del predetto quantitativo di droga e dell’arma per il 51enne è scattata la denuncia all’A.G., per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e “detenzione abusiva di armi e munizioni” come pure per il 38enne che è stato precedentemente visto frequentare il garage.
I Carabinieri hanno arrestato il 38enne per “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e lo hanno messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, ha convalidato l’arresto disponendo per lui la sottoposizione agli arresti domiciliari.






