Riposto: il Consiglio comunale di boccia la mozione di adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali -
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Riposto: il Consiglio comunale di boccia la mozione di adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali

Riposto: il Consiglio comunale di boccia la mozione di adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali

Bagarre, ieri sera, durante la seduta di Consiglio comunale di Riposto sul punto relativo alla Mozione proposta dai consiglieri Ezio Raciti, Salvo Leotta, Sara Siliato, Alfio Caltabiano, Mariella Di Guardo, Claudia D’Aita e Mario Di Guardo, sull’adeguamento del gettone di presenza dei Consiglieri comunali ai sensi dell’art. 38, Legge Regionale n. 9 del 27 luglio 2023.

Il dibattito si è acceso, dopo che il presidente del consiglio Nella Casabella ha affermato di avere riscontrato un vizio di forma nella mozione presentata dai consiglieri firmatari e di non poterla mettere ai voti, così come proposta, invitando i proponenti a ritirare la mozione ed a ripresentarla al prossimo Consiglio utile, già convocato per lunedì prossimo.

Volano parole grosse dai banchi dell’opposizione nei confronti della presidente Casabella, accusata di essere in malafede.

La sospensione dei lavori consiliari, per 5 minuti, sembra placare gli animi tanto che il consigliere Raciti presenta un emendamento alla proposta di adeguamento del gettone di presenza che la Casabella decide di mettere ai voti e che viene votato all’unanimità dei presenti.

Successivamente la Casabella concede la parola al sindaco Vasta. Da questa decisione nasce un ulteriore scambio di battute tanto che la consigliera Mariella Di Guardo prima, e la consigliera D’Aita e poi il consigliere Mario Di Guardo, abbandonano l’aula in aperta polemica con la presidente Casabella per la conduzione dei lavori.

Il sindaco Vasta nel suo intervento afferma tuttavia di non essere contrario all’adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri ma che l’argomento doveva essere affrontato nei tempi e nei modi corretti e che ad oggi non ci sono le risorse economiche per realizzarlo.

Prima di abbandonare l’aula è il consigliere Mario Di Guardo a lanciare una proposta provocatoria al sindaco Vasta e all’amministrazione: “azzeriamo tutto, indennità degli amministratori e gettone di presenza dei consiglieri”.

Con un intervento dai toni dapprima pacati è il consigliere Raciti nel suo intervento a spiegare che “la richiesta dell’adeguamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali rappresenta l’acquisizione di un legittimo diritto previsto da una legge”.

“Per un consigliere che si assume delle responsabilità votando anche atti incompleti, a volte poco esaustivi – ha detto Raciti – percepire un gettone di poco più di 11 euro risulta offensivo. Le risorse si possono trovare in altri capitoli di spesa senza tirare in ballo la questione precari come più volte fa il sindaco Vasta”.

Raciti ha proposto, quindi di rinunciare, al gettone di presenza di consigliere se l’amministrazione rinuncia al 50% dell’indennità erogata dal Comune. Da parte dell’amministrazione nessuna risposta alla provocazione.

A chiudere la seduta di consiglio fiume è la presidente Casabella che mette ai voti la proposta emendata di adeguamento del gettone di presenza: 2 i consiglieri favorevoli, 8 i contrari. La mozione di adeguamento dei gettoni di presenza è bocciata.

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