Flash mob per rilanciare Marina di Cottone–San Marco dopo il ciclone Harry: cittadini in cammino sul lungomare devastato
Una camminata silenziosa lungo un lungomare ferito, ma ancora vivo. È il segnale lanciato domanica dal movimento civico “Rilanciamo Marina di Cottone–San Marco”, che ha organizzato un flash mob per riportare l’attenzione sulla situazione della costa, dopo i gravi danni provocati dal ciclone Harry.
Cittadini, associazioni del territorio e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati, in mattinata, per percorrere insieme un tratto del lungomare devastato dalla mareggiata. Nessuno slogan, nessun palco: solo passi lenti e silenziosi, in segno di rispetto per un territorio colpito, ma anche come gesto simbolico di presenza e di responsabilità collettiva.
La manifestazione ha voluto accendere i riflettori sulla necessità di interventi concreti e rapidi per la messa in sicurezza e il recupero dell’area costiera, duramente provata dall’evento atmosferico che nelle scorse settimane ha causato erosione, danni alle strutture e disagi alle attività locali.
«Non è una protesta ma un invito a ripartire insieme», spiegano gli organizzatori del movimento civico. «La camminata silenziosa vuole ricordare che questo luogo appartiene alla comunità e che la sua rinascita deve coinvolgere tutti: cittadini, amministrazioni, imprese e associazioni».
Il portavoce del Movimento civico, Nunzio Currenti, ha sottolineato la necessità di recuperare lo storico boschetto del litorale, un luogo profondamente legato ai ricordi e alla memoria della comunità. Il litorale, infatti, rappresenta da sempre uno spazio di incontro, di condivisione e di identità collettiva, valori che costituiscono il fondamento dell’azione del movimento.
Il boschetto è stato per anni oggetto di discussione e attenzione da parte dei cittadini e delle istituzioni. Oggi, di fronte a un evento che ha provocato un grave danno, si apre tuttavia la possibilità di trasformare il disastro in un’occasione concreta di recupero e di rilancio dell’area. L’obiettivo è restituire questo spazio alla comunità, valorizzandone il significato storico, ambientale e sociale.
Durante il percorso, molti partecipanti si sono fermati a osservare i segni lasciati dalla furia del mare: tratti di lungomare erosi, detriti accumulati sulla spiaggia, strutture danneggiate. Una scena che rende evidente l’urgenza di interventi di ripristino e di una strategia più ampia di tutela del litorale.
Il sindaco di Fiumefreddo, Angelo Torrisi, ha evidenziato la gravità dei danni causati dal ciclone Harry, lungo il tratto di strada che collega i comuni costieri da Mascali a Calatabiano. L’evento atmosferico ha infatti provocato ingenti criticità: la carreggiata, lunga 2,8 km, è stata invasa dalla sabbia, in diversi punti risulta divelta e molti sottoservizi sono stati gravemente danneggiati.
L’amministrazione comunale è intervenuta tempestivamente avviando le prime operazioni di rimozione della sabbia, recupero delle aree colpite e organizzazione degli interventi nelle zone maggiormente danneggiate. Si tratta tuttavia di lavori complessi, che richiedono autorizzazioni specifiche e continui controlli nelle varie fasi di avanzamento, affinché ogni intervento possa contribuire concretamente al miglioramento della situazione.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato come l’attenzione dell’amministrazione sia rivolta quotidianamente anche alle esigenze delle attività commerciali, dei residenti del lungomare e delle aziende agricole coinvolte. L’obiettivo è lavorare insieme alla comunità, senza divisioni o contrapposizioni, per affrontare l’emergenza e avviare un percorso condiviso di recupero e tutela del territorio.
Il flash mob si è concluso con un momento di raccoglimento e con l’impegno condiviso a mantenere alta l’attenzione sul futuro della zona. L’obiettivo del movimento composto da: Nunzio Currenti, Mario Lizzio, Tiziana D’Anna, Fabio Maugeri, Alberto Torrisi, Marco Minardi e Mattia Rapisarda, è trasformare questo gesto simbolico in un punto di partenza per un percorso di rilancio che restituisca piena vivibilità e attrattività alla costa di Marina di Cottone–San Marco.
Per i partecipanti, la camminata di oggi ha rappresentato soprattutto un messaggio di speranza: anche dopo la devastazione, la comunità è pronta a rimettersi in cammino.







