Giarre, via Settembrini al buio: i residenti protestano con una raccolta firme -
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Giarre, via Settembrini al buio: i residenti protestano con una raccolta firme

Giarre, via Settembrini al buio: i residenti protestano con una raccolta firme

Da oltre due mesi al buio, con la paura che cresce ogni sera. I residenti di via Settembrini, in particolare nella zona del civico 100, hanno deciso di alzare la voce e lo hanno fatto con una raccolta firme indirizzata al sindaco e all’Ufficio tecnico del Comune di Giarre per chiedere il ripristino urgente dell’illuminazione pubblica.

Nella lettera protocollata si denuncia una situazione ormai definita insostenibile: l’intera zona sarebbe rimasta completamente priva di illuminazione pubblica, con evidenti problemi di sicurezza soprattutto nelle ore serali.

Secondo quanto segnalato dai residenti, non si tratta neppure di un episodio isolato. Nel documento si ricorda infatti che in passato una parte del quartiere sarebbe rimasta al buio per oltre sei anni, prima di un recente intervento di ripristino che però sarebbe durato soltanto pochi giorni.

“Con profondo rammarico segnaliamo che da oltre due mesi la pubblica illuminazione in tutta la zona è completamente assente, rendendo la strada buia e pericolosa, soprattutto nelle ore serali” si legge nella richiesta firmata dai cittadini.

Il problema, spiegano i residenti, non riguarda soltanto la qualità della vita ma anche la sicurezza: l’assenza di luce aumenta il rischio di incidenti stradali, cadute e situazioni di pericolo, oltre ad alimentare il timore di episodi di microcriminalità.

Per questo motivo i firmatari chiedono un intervento immediato e definitivo da parte dell’Ente affinché venga ripristinato stabilmente il servizio di illuminazione pubblica.

La protesta di via Settembrini si inserisce in un quadro più ampio di segnalazioni che negli ultimi mesi riguardano diversi servizi essenziali in città, tra manutenzione urbana e infrastrutture. Ora i residenti attendono una risposta concreta dal Comune. Perché, spiegano, dopo settimane di buio, la pazienza è ormai arrivata al limite.

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