A Mascali sta creando molte polemiche ed interrogativi l’episodio accaduto nei giorni scorsi a 32 gattini che si trovano in un recinto allestito all’interno del parco pubblico Livatino e che purtroppo sono stati sbranati da dei cani randagi.
Nei fatti, con ordinanza sindacale n. 14 del 23 febbraio scorso, su invito del giudice, il Comune di Mascali ha ordinato lo sgombero e la riallocazione in un’area idonea di 32 gatti che si trovano in un immobile di Mascali, oggetto di sfratto.
Come si legge nell’ordinanza, per poter procedere allo sfratto dell’immobile era necessario riallocare i gatti in altro luogo.
Il Comune, nel rispetto della legge regionale 15/2022, ha quindi riallocato gli animali in un gattile ricavato in un’area del parco pubblico di via Livatino, che si è rivelato insufficiente a garantire la sicurezza dei poveri gattini.
Secondo quanto scritto nell’ordinanza, il prelievo, il trasporto e la riallocazione dei gattini doveva avvenire a mezzo della ditta con la quale l’Ente comunale ha stipulato contratto di affidamento del servizio di gestione canile e gattile.
In attesa di una nuova ed idonea riallocazione diversi gattini, pare 23 ma il dato non è certo, sono purtroppo stati sbranati da alcuni cani.
L’episodio ha richiamato l’attenzione di diverse associazioni di animalisti secondo cui il problema è stato affrontato in modo superficiale e che intendono dare battaglia.








