Nuovo sopralluogo stamani al porto di Riposto in vista del ripristino in somma urgenza di circa cento metri di banchina del molo foraneo, recuperando così spazi utili per l’ormeggio dei pescherecci che a breve torneranno in mare per la pesca.
I tecnici del Genio Civile di Catania, su richiesta del sindaco Davide Vasta, hanno compiuto le verifiche tecniche necessarie per iniziare a quantificare l’intervento nelle aree non interessate da danni strutturali, così da consentire un’azione rapida e mirata. Intanto si procederà con la messa in sicurezza dell’area e nello specifico con la rimozione delle parti pericolanti, con il rifacimento di alcuni tratti della pavimentazione con basolato lavico, con il ripristino degli impianti di illuminazione, idraulico, di videosorveglianza e del sistema di accesso alla struttura, compromessi dal ciclone Harry.
Infine, si programmerà un’ispezione subacquea per verificare lo stato di conservazione dell’area sommersa e determinare gli eventuali ulteriori interventi da pianificare.
“Stiamo lavorando senza sosta per dare risposte concrete ai nostri pescatori – dichiara il sindaco di Riposto Davide Vasta –. Sappiamo che i tempi sono strettissimi e che il primo aprile le unità torneranno in mare. Per questo abbiamo chiesto al Genio Civile di valutare una soluzione immediata per il molo foraneo, così da recuperare almeno parte degli ormeggi necessari. È una strada percorribile e compatibile con l’urgenza del momento”.
La scelta di intervenire sul molo foraneo arriva dopo il sopralluogo congiunto effettuato dieci giorni fa al primo bacino turistico, alla presenza dei tecnici del Dipartimento regionale delle Infrastrutture, del Genio Civile e del Dipartimento della Pesca, dal quale è emersa la necessità di una serie di interventi rilevanti prima dell’apertura: rimozione del materiale ammassato e dei corpi morti presenti sott’acqua, ripristino degli impianti elettrico e idrico, predisposizione di un impianto antincendio temporaneo, verifica e nuovo collaudo delle bitte di ormeggio, posa di nuove catenarie, rifacimento di parti della pavimentazione e ripristino della recinzione perimetrale.
“Il primo bacino richiede lavori importanti e tempi incompatibili con l’imminente ripresa dell’attività di pesca – aggiunge il sindaco Vasta –. Per questo abbiamo scelto di percorrere una soluzione alternativa e più immediata sul molo foraneo anche se risolverà solo in parte il problema. L’impegno dell’amministrazione e degli enti coinvolti – conclude – è massimo per tutelare il lavoro dei pescatori e garantire continuità a un comparto fondamentale per l’economia cittadina”.




