Ciclone Harry: visita dell’europarlamentare Marco Falcone sul litorale di Fiumefreddo di Sicilia -
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Ciclone Harry: visita dell’europarlamentare Marco Falcone sul litorale di Fiumefreddo di Sicilia

Ciclone Harry: visita dell’europarlamentare Marco Falcone sul litorale di Fiumefreddo di Sicilia

Questa mattina l’europarlamentare Marco Falcone ha raggiunto la frazione balneare di Marina di Cottone a Fiumefreddo di Sicilia, flagellato dal passaggio del ciclone Harry. La visita ha permesso all’eurodeputato di constatare direttamente l’entità della devastazione e di incontrare i titolari degli stabilimenti balneari e delle attività di ristorazione, oggi alle prese con ingenti perdite e con l’incertezza legata alla ripartenza della stagione turistica.

“Ringrazio il nostro europarlamentare Marco Falcone per la sua presenza e per la sensibilità dimostrata – ha dichiarato l’assessore Antonio Giuliano –. Abbiamo chiesto che venisse personalmente a verificare con i propri occhi i danni che il ciclone Harry ha provocato sul nostro litorale e agli stabilimenti balneari e alle attività ristorative di Marina di Cottone. Era importante che l’Europa vedesse da vicino ciò che il nostro territorio e i nostri operatori stanno vivendo”. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione sugli effetti del ciclone Harry, affinché quanto accaduto non venga dimenticato e si possano attivare strumenti rapidi ed efficaci a sostegno delle attività colpite e dell’intera comunità.

Nel corso del sopralluogo, Marco Falcone ha ribadito l’impegno del Partito Popolare Europeo affinché la situazione venga affrontata su più livelli, non solo emergenziali ma anche normativi.

“Oggi siamo nell’area ionica per comprendere i danni causati dal ciclone Harry – ha affermato Falcone – Come Partito Popolare Europeo abbiamo chiesto l’attivazione del Fondo di solidarietà, quindi risorse aggiuntive rispetto a quelle che metteranno Stato e Regione, ma intendiamo anche avviare un dibattito in aula per rivedere la normativa europea sulla Bolkestein. Qui esiste un problema di regole che va affrontato: serve consentire agli operatori una proroga delle concessioni, considerando che la scadenza è fissata al 31 dicembre 2027. Vogliamo lavorare in uno spirito di collaborazione tra Europa, Stato, Regione ed enti locali per sostenere un comparto che rappresenta uno dei pilastri della nostra economia, come il turismo, oggi messo seriamente in ginocchio”.

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