Festa a Riposto per i 100 anni di nonno Orazio Zirilli, classe 1923, nato a Piedimonte Etneo, il 26 aprile. Ultimo di 5 figli, tutti di forte tempra, tra cui la sorella Maria, vissuta fino all’età di 102 anni. Nonno Orazio ha vissuto la sua infanzia e adolescenza a Passopisciaro, piccolo borgo alle pendici dell’Etna, fino a quando si è arruolato nell’esercito durante la seconda guerra mondiale, dove fu fatto prigioniero dei tedeschi per circa due anni, in una fabbrica nazista.
I nipoti raccontano che i ricordi di quel triste periodo sono ancora vividi negli occhi e nella mente del nonno, tanto che ancora oggi non perde l’occasione per raccontare a nipoti e pronipoti il suo difficile periodo, ricordando quanto si è fortunati adesso.
Nonno Orazio tornato dalla guerra ha incontrato la sua futura sposa, Carmelina Camarda e si è trasferito con lei a Riposto, dove ha avviato un piccolo laboratorio di piastrelle. Nascono in quel periodo le figlie Santina e Concetta. In seguito, la famiglia cerca fortuna fuori dall’Italia e si reca per un breve periodo in Germania. Tuttavia, la nostalgia del paese è tanta e Orazio ritorna a casa, dove nel frattempo nascono gli altri figli: Angela, Francesco e Antonella.
Qualche anno dopo, il nonno tenta la fortuna trasferendosi in America, dove si erano già stabiliti i fratelli, ma anche stavolta, è forte il richiamo della terra natìa e ritornano tutti a casa. Qui, trova lavoro presso la SIRTI ( Società Italiana, Reti Telefoniche Interurbane), facendo da spola tra la sua città e i vari cantieri sparsi nella nazione,e vi rimane fino alla meritata pensione.
La vita però, gli riserva un grande dolore: la perdita della sua ultimogenita Antonella che, nel giorno di Natale, all’età di 23 anni, muore a causa di una grave e repentina malattia, lasciando una figlia di soli tre anni. Da quel lutto, lui e la moglie non si riprenderanno mai, tuttavia, l’amore per la nipotina li spingerà ad andare avanti e ad occuparsi di lei insieme al padre e ai nonni paterni. Nel 2010, rimane privo anche dell’amore dell’amata moglie e tutt’oggi vive da solo nella loro casa, circondato dall’amore di figli, nipoti e ben 18 pronipoti, anche se molti di loro vivono in Germania.
Oggi, all’età di 100 anni, nonno Orazio, anche se con qualche acciacco, vanta una memoria e una lucidità invidiabili, e il suo forte carattere non lo esime dall’essere rammaricato per l’esilio a cui è costretto presso la propria casa popolare sita al 5 piano, a causa della mancata messa in funzione dell’ascensore che continua a persistere nonostante le innumerevoli segnalazioni presso gli enti pubblici competenti.
Grazie a padre Mauro, della Chiesa Santi Apostoli di Riposto, nonno Orazio avrà la sua meritata festa e potrà gioire di questa giornata con la sua famiglia.





