Francavilla, 16enne annega nelle acque gelide dell'Alcantara -
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Francavilla, 16enne annega nelle acque gelide dell’Alcantara

Francavilla, 16enne annega nelle acque gelide dell’Alcantara

Una giornata soleggiata, la temperatura tiepida, forse il desiderio di provare nuove emozioni e avventure in un luogo affascinante, sono stati gli ingredienti che hanno trasformato quello che doveva essere un sereno e spensierato pomeriggio di dicembre in una tragedia: vittima un sedicenne di nazionalità egiziana morto dopo essersi immerso nelle fredde acque dell’Alcantara.

La zona del tragico evento si trova nel territorio di Francavilla di Sicilia, in prossimità del sentiero “Le Gurne dell’Alcantara”, un percorso naturalistico alle falde del Monte Castello, da cui è possibile raggiungere l’alveo del fiume, un sito molto frequentato soprattutto nel periodo estivo da turisti in cerca di refrigerio e per ammirare la bellezza del paesaggio.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il minorenne, ospite insieme ad altri migranti presso una residenza alberghiera della zona adibita a centro di accoglienza, descritto dal titolare della struttura come un giovane tranquillo e ben integrato nella comunità, domenica pomeriggio (18 dicembre) si è recato in comitiva sulle sponde del fiume Alcantara, e arrivato sul posto si sarebbe tuffato in uno dei laghetti, ma da quanto si è appreso pare che il ragazzo non sapesse nuotare.

L’impatto con le gelide acque del fiume potrebbe essere stato fatale per l’adolescente, ma solo l’esame autoptico potrà stabilire con certezza la causa del decesso, ipotermia, annegamento, o qualcos’altro.

Scattato l’allarme, sono intervenuti i sanitari del 118 di Francavilla di Sicilia, i Vigili del Fuoco (Distaccamenti di Letojanni e Mojo Alcantara), i Carabinieri della Stazione di Francavilla di Sicilia e della Compagnia di Taormina, due elicotteri, uno del 118 di Messina, l’altro dei Vigili del Fuoco di Catania.

Il personale medico, giunto sul luogo della disgrazia, ha effettuato le manovre di rianimazione, ma per il giovane non c’era ormai più nulla da fare e ogni sforzo è risultato vano. Nelle prossime ore si attendono le decisioni dell’autorità giudiziaria e degli organi competenti per il rimpatrio della salma nel paese d’origine.

“Una grande tragedia per un ragazzo sfortunato che ha dovuto subire chissà quante peripezie per arrivare fin qui in cerca di fortuna – si legge in un post dell’Amministrazione comunale di Francavilla di Sicilia, listato a lutto – che purtroppo però non è riuscito a trovare, arrivato sicuramente su un barcone, con la speranza di una vita migliore per lui e per la sua famiglia, a cui vanno le nostre più sincere condoglianze. I vulli sono un luogo incantato, meta di visitatori, molti di noi hanno fatto il bagno in estate e gli operatori turistici svolgono sport fluviali, con accompagnatori e guide, ma, come qualsiasi scorcio turistico, possono essere un luogo pericoloso se non vissuto con attenzione e responsabilità”.

Luigi Lo Presti

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