Anticipazioni per oltre 23 milioni, l'ex sindaco Bonaccorsi: i colpevoli a Giarre hanno un nome e cognome -
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Anticipazioni per oltre 23 milioni, l’ex sindaco Bonaccorsi: i colpevoli a Giarre hanno un nome e cognome

Anticipazioni per oltre 23 milioni, l’ex sindaco Bonaccorsi: i colpevoli a Giarre hanno un nome e cognome

Nei giorni scorsi il consulente finanziario Letterio Lipari ha rappresentato il quadro finanziario dell’Ente indicando un possibile percorso per uscire dal dissesto, in vista del nuovo confronto al Viminale con i cui funzionari è stata ripresa l’interlocuzione.

Pesante come un macigno quella anticipazione di liquidità erogata dalla Cassa Depositi e Prestiti, per un ammontare complessivo di 23 milioni di euro, di cui si sono avvalsi le amministrazioni Bonaccorsi e D’Anna (dal 2014 al 2021), nell’intento di ripianare i debiti con i creditori.  Lipari ha snocciolato una serie di dati ricostruendo quanto accaduto.


Il sindaco Cantarella non ha nascosto il proprio rammarico, parlando di una difficile eredità e che figli e nipoti per i prossimi 30 anni avrebbero pagato scelte scellerate delle passate amministrazioni che oggi incidono nella gestione ordinaria, condizionando per i prossimi decenni lo sviluppo della città.

 L’ex sindaco Roberto Bonaccorsi, però, non ci sta. E attacca frontalmente Cantarella e quell’ex dirigente che non cita espressamente ma che ha invece un nome e cognome: Letterio Lipari.

“La situazione debitoria del Comune esposta dal sindaco Cantarella – chiosa l’ex sindaco Bonaccorsi – fornisce una surreale rappresentazione, chiamandomi in causa a proposito delle anticipazioni concesse, da Cassa Depositi e Prestiti nel 2014, per pagare debiti pregressi, antecedenti il 2013, sorti prima del mio mandato.

L’ex assessore, oggi sindaco, omette di specificare che quelle risorse sono state utilizzate per pagare i debiti della sua gestione, tra le quali, oltre tre milioni di euro per spese legali, leasing inutili per milioni di euro, utenze che celavano altre spese, debiti fuori bilancio per milioni di euro e così via. Pertanto se come affermato sulla stampa dal sindaco Cantarella “i nostri figli e nipoti pagheranno gli effetti di queste scelte”, se ne assuma in pieno la responsabilità e non mistifichi i fatti.

Debiti – osserva Bonaccorsi – spesso scaturenti da attività oggetto di verifica dell’autorità giudiziaria, con processi in corso che investono i suoi più stretti collaboratori per i quali, lo stesso Comune, si è costituito parte civile. Tutta la vicenda necessiterebbe un approfondimento, partendo dalla disinvoltura del sindaco Cantarella con cui ha nominato come suo “esperto”, l’ex dirigente sotto processo per presunte illiceità commesse nella gestione contabile, per le quali il comune di Giarre risulta costituito parte civile  e dove lavorano i dipendenti chiamati a testimoniare nel processo (chissà cosa ne pensa l’Anac ?)”.

L’ex sindaco Bonaccorsi rammenta che, l’attuale sindaco Cantarella, mi ha preceduto come assessore al bilancio: sarei ben lieto di confrontarmi con lui, affinché possa spiegare i fatti alla città.  

Un incontro alla pari da ex assessori al bilancio. Mi piacerebbe avere delle risposte sui molti quesiti rimasti insoluti e documenti in mio possesso che riguardano l’attività che ha portato nel 2012 alla dichiarazione di predissesto. Qualora invece, dovesse disattendere l’invito, correrebbe il rischio di avvalorare la tesi che le malelingue in città sostengono, alla quale io non credo, ovvero, non solo che non avesse, da assessore, cognizione degli atti che firmava, ma che ancora oggi nulla è cambiato essendo nelle mani delle stesse persone di qualche hanno fa. Sono certo, quindi – conclude l’ex sindaco Roberto Bonaccorsi –  che non perderà questa occasione per dimostrare la sua autorevolezza e soprattutto la sua indipendenza”.

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