Adrano, il Comune ad un passo dal dissesto? -
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Adrano, il Comune ad un passo dal dissesto?

Adrano, il Comune ad un passo dal dissesto?

Il Collegio dei revisori dei Conti “boccia” il Bilancio di previsione 2014 

Tanto tuonò che piovve. Inesorabilmente il bilancio del Comune di Adrano viene bocciato dall’organo di garanzia del Consiglio comunale. Pesanti come macigni le parole utilizzate dal collegio alla fine della loro relazione (leggi il Parere-Revisori-sul-Bilancio-di-Previsione-2014) nell’esprimere parere non favorevole. Il Collegio infatti rimarca “la non coerenza interna, la non congruità e la non attendibilità contabile delle previsioni di bilancio”.

“Ancora una volta la città di Adrano è costretta a subire i disastri politici di questa maggioranza, incapace di affrontare le emergenze della gente e di attuare una programmazione seria e coraggiosa sui conti del nostro Comune che, adesso, rischia concretamente il dissesto finanziario”. È questa la posizione dell’associazione culturale Symmachia in merito al parere non favorevole al bilancio di previsione 2014. “È allarmante ciò che hanno scritto i Revisori dei Conti – spiega in una nota l’associazione Symmachia – definire le previsioni “non coerenti, non congrue e non attendibili” significa che siamo ad un passo dal dissesto del Comune. È sconcertante il comportamento mantenuto dalla Maggioranza che ha sempre tentato di minimizzare una vicenda che, adesso, sta esplodendo”.

Quanto chiedevamo un cambio di rotta nell’azione amministrativa pensavamo anche al risanamento economico dell’Ente – si sottolinea – invece, il sindaco Ferrante, il presidente del Consiglio Zignale e i Consiglieri comunali tornati in Maggioranza hanno preferito occuparsi della spartizione delle poltrone, degli assessorati, un atteggiamento irresponsabile che noi abbiamo sempre condannato. In Consiglio comunale noi abbiamo avanzato innumerevoli proposte costruttive per fare chiarezza sui conti e attuare le necessarie misure correttive, ma questa Maggioranza miope ed arrogante ha sempre rifiutato il confronto politico, come quando ha bocciato la richiesta di una Commissione di garanzia sui conti del Comune. Un sussulto di dignità politica dovrebbe spingere quest’amministrazione comunale a rassegnare le dimissioni e andare a casa”.

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