Il più importante e strategico nodo viario della città, quello di via Luminaria a Trepunti, risente di una rotatoria ancora monca che non riesce a svolgere la funzione primaria di alleggerire il carico del traffico. Al contrario la mancata realizzazione della bretella di raccordo con la Statale da origine alla paralisi del traffico lungo la via Luminaria. Tutta la zona soffre ormai da lunghi anni della vistosa carenza di segnaletica. Sulla rotatoria di Trepunti si alimenta da anni il dibattito sul completamento dell’infrastruttura. Il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Claudio Raciti è impegnato ad individuare una soluzione per procedure al completamento della bretella con fondi della Regione, fermo restando la necessità di eseguire alcuni espropri. Raciti si dice moderatamente ottimista e confida nel riuscire finalmente a trovare il giusto percorso procedurale.
Nel frattempo, lo spazio a verde all’interno della rotatoria che impatta sulla viabilità è stata oggetto in questo giorni – per opera dell’assessorato al Verde del Comune – di un radicale intervento di maquillage degli elementi di arredo e del verde. Tornando al tema del traffico a ridosso della rotatoria di via Luminaria, si ripete la piena paralisi. Auto incolonnate lungo l’asse viario dirette a Giarre centro o nelle vicine aree commerciali che rimangono in fila per lunghi minuti sotto il sole cocente.
A ridosso dell’incrocio con la Statale stazionano anche i mezzi pesanti diretti alla vicina Zona artigianale e ai megastore della vicina piattaforma della grande distribuzione. E nel fine settimana i rallentamenti all’ingresso sud della città hanno ricadute, con effetto domino, sull’intero sistema viario. Oltre ai consueti rallentamenti nel tratto di viale Sturzo che si estende in direzione del cimitero, nelle ore di punta si assiste alla piena paralisi del traffico a ridosso dell’intersezione con via Settembrini e via Pellico e nella parte più bassa in corrispondenza del crocevia con il corso Matteotti.
Sino al nodo più critico, quello a ridosso del monumento ai Caduti. Sullo sfondo di problematiche ataviche che si acuiscono in estate, la carenza di vigili, il mancato funzionamento dei semafori e, in generale, l’inadeguato sistema viario.






