L'Inps rovina la sfarzosa festa del cerimoniere del Comune di Riposto. Conteggi errati -
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L’Inps rovina la sfarzosa festa del cerimoniere del Comune di Riposto. Conteggi errati

L’Inps rovina la sfarzosa festa del cerimoniere del Comune di Riposto. Conteggi errati

Festeggia la pensione ma a sorpresa l’Inps lo congela. E’ l’incredibile storia che ha per protagonista il funzionario comunale ripostese Salvatore Puglisi, storico cerimoniere istituzionale dell’Ente che nel novembre dello scorso anno, per mezzo di un patronato, ha presentato la documentazione per il pensionamento anticipato, attraverso la nota formula della “Quota 100”, ovvero per chi come Puglisi ha raggiunto i requisiti (62 anni e 38 anni di contributi).

Mesi di preparativi in vista di quel 31 maggio 2022, ultimo giorno di lavoro al Comune di Riposto. Senza lasciare nulla al caso. E siccome per Puglisi la forma è sostanza, l’irreprensibile funzionario per organizzare la propria festa di commiato non si è risparmiato, mettendo in pratica la propria vocazione.

L’individuazione di un locale elegante, teatro della grande festa di commiato, avendo cura della sobrietà dell’evento, di un indirizzario per gli inviti ufficiali con richiesta di conferma, tenuto conto del carattere della cerimonia, il piazzamento dei posti al tavolo, secondo l’ordine delle precedenze.  E Puglisi come sempre si è confermato un vero maestro della cerimonia.

Abito accattivante, il locale giusto con un ambiente conviviale ed informale, in un contesto bucolico dagli ampi spazi esterni. Fiori in ogni tavolo, i colori che riconducono allo stile distintivo della ceramica di Caltagirone. E poi i dolci tipici, l’animazione musicale e l’accorato quanto commosso saluto del cerimoniere in congedo che ringrazia il sindaco, l’amministrazione tutta, i dipendenti per gli anni vissuti insieme in quel palazzo comunale di via Archimede. Quindi i fuochi di artificio, degni di quelli patronali di San Pietro e il fragoroso e avvolgente applauso, con il sindaco Enzo Caragliano che consegna una targa a quell’indefesso funzionario che ha lasciato un segno indelebile. Il giorno dopo la festa sarebbe stato l’ultimo da trascorrere in ufficio per Salvatore Puglisi, che iniziava ad assaporare il traguardo della pensione. Ma l’amara sorpresa, purtroppo,  era dietro l’angolo

All’ufficio personale del Comune di Riposto, alle 12:01, è pervenuta una pec e che aveva come mittente la direzione provinciale dell’Inps di Catania con cui si comunicava con poche righe che, essendo “coinvolta nel cumulo anche la Cassa Geometri, e non essendo prevista ai sensi dell’art.14 dl 4/2019 la pensione quota 100 con cumulo esterno, il  sig. Salvatore Puglisi non raggiunge il diritto a pensione e pertanto la domanda da lui presentata in data 24 novembre 2021, verrà rigettata”.

L’inattesa comunicazione dell’ente previdenziale che per prima ha gelato i dipendenti dell’Ufficio Personale,  ha scompaginato ogni qualsiasi liturgia tanto cara al cerimoniere Puglisi che, appresa la notizia, stentava quasi a credere.

Il nastro si è improvvisamente riavvolto. L’imponente festa di commiato – con oltre 100 invitati, la torta, la targa del sindaco e le lacrime sprecate – si è rivelata inutile quanto prematura.

Certo non capita tutti i giorni di ricevere poche ore prima di timbrare per l’ultima volta il cartellino la comunicazione dell’Inps, decisamente tardiva, tuttavia giustificata dall’irricevibilità della domanda presentata da Puglisi, che, come spiega la responsabile Pensioni e fondi alternativi all’Ago (direzione provinciale Inps di Catania) Lea Sarullo, “non poteva essere presentata poiché per la quota 100 non sono previsti i cumuli esterni e pertanto tecnicamente non aveva i requisiti per accedere”.

La dirigente dell’Inps Sarullo ammette che “i tempi gestionali della pratica sono stati lunghi e complessi e che comunque il Comune ha presentato solo nei giorni scorsi il certificato della posizione assicurativa”.

Va da sé che il Comune – si è appreso – avrebbe chiuso la pratica di Puglisi, nonostante telematicamente fosse ancora in lavorazione.  Il funzionario comunale, se vorrà, potrà organizzare la sua seconda festa. Quella vera. Tra 5 anni. Con la pensione di anzianità e qualche acciacco in più.

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