Una città più sicura e vivibile di certo non può fare a meno di una pubblica illuminazione perfettamente funzionante. Nel cuore del centro storico come nelle alle periferie, decine di corpi illuminanti funzionano a macchia di leopardo e a giorni alterni. Mai la città era caduta così in basso. E in molti si chiedono dove sia andato a finire l’orgoglio del sindaco Cantarella.
Una situazione che crea evidenti disagi alla circolazione stradale, esponendo i cittadini a potenziali pericoli in tema di sicurezza. Un disagio che non risparmia neppure il salotto della città.
Al buio da svariati giorni il tratto di via Callipoli che si snoda da piazza Duomo sino al monumento ai Caduti di piazza Alessi per poi proseguire lungo la parte alta di via Callipoli. L’asse viario che attraversa il centro storico è illuminato dalle sole luci delle vetrine dei negozi. Una immagine certamente poco edificante, trattandosi del cuore della città dove si concentrano i palazzi neoclassici, il settecentesco Duomo e la qualificata piattaforma commerciale.
Va decisamente peggio nelle strade secondarie dove il buio pesto prevale su tutto.
Un esempio tangibile rappresentato da via Sciuti, via Trimarchi e un tratto di via Nicolò Tommaseo. Carenze persistenti che si fanno notare in diverse zone cittadine, con l’illuminazione pubblica spenta o, nei casi migliori, con lampade che ormai non arrivano neppure a proiettare i fasci luminosi a terra.
Emblematico quanto accade nella zona residenziale di via Montale, in via Giusti, a Trepunti, all’ingresso sud della città. Anche in questo caso decine di impianti inattivi e che attendono le manutenzioni da settimane. Analogo il copione nel vasto agglomerato urbano di via Marrone, zona, quest’ultima, ad alta densità abitativa dove l’assenza della pubblica illuminazione mette a repentaglio la sicurezza di pedoni e automobilisti, anche per la presenza di voragini e crateri apertisi sul manto stradale e, in taluni casi, ridotto a percorso di guerra, interi tratti di strada.
Una situazione di emergenza – anche in quelle strade ad alta densità veicolare, teatro, di recente, di incidenti mortali – segnalata più volte dai residenti di varie zone cittadine ma che non sembra trovare soluzione, neppure con marginali miglioramenti. Sui social non mancano gli attacchi all’amministrazione comunale per i vistosi ritardi e i demoralizzanti rimpalli di competenza.
Dal Comune si apprende che la gara per l’affidamento ad una ditta esterna per la gestione delle manutenzioni è ancora in lavorazione e, sino a quando non sarà formalizzato il nuovo contratto (resta da capire se verrà applicata con formula di affidamento diretto o gara pubblica), nessuno può intervenire per le manutenzioni.





