“Il comportamento omissivo del Sindaco di Sant’Alfio, Giuseppe Maria Nicotra, vìola l’art. 43 D.lvo 267/2000, il quale, a sua volta, prevede il diritto dei Consiglieri Comunali di presentare interrogazioni e mozioni, di ottenere dagli uffici competenti tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del proprio mandato e l’obbligo per il Sindaco, o gli Assessori da esso delegati, di rispondere entro 30 giorni alle interrogazioni ed ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentata dai Consiglieri Comunali”.
Lo afferma in una nota il consigliere di opposizione Renato Finocchiaro che denuncia la mancata risposta del sindaco a ben 5 interrogazioni consiliari, alle quali, dopo diversi mesi nessuna risposta è stata fornita. Interrogazioni che riguardano varie problematiche sollevate nonostante, alcune di esse, rivestono ancor’oggi, carattere d’urgenza o di particolare criticità per la stabilità del bilancio comunale.
“Detta violazione – rimarca Finocchiaro – compromette, di fatto, il diritto del singolo Consigliere Comunale nel riuscire ad esercitare, con pienezza, il mandato consiliare. Analoga circostanza è accaduta anche ad altri consiglieri comunali del Comune di Sant’Alfio che, a far data da febbraio c.a., non vengono recapitate le risposte ai quesiti presentati”. In una nota indirizzata alla Regione e alla Prefettura di Catania, si ribadisce la necessità di “voler accertare eventuali responsabilità circa il comportamento del Sindaco p.t. del Comune di Sant’Alfio e di voler adottare ogni utile provvedimento volto a stigmatizzare l’illegittimità commessa dall’Amministrazione Comunale ed assicurare il rispetto dei diritti, sanciti dalla Costituzione e dalle leggi, per ogni cittadini e, quindi, per tutti i Consiglieri Comunali.
Inoltre, di voler favorire, nel prossimo futuro, un maggiore rispetto da parte del Sindaco p.t., non ai singoli soggetti o ai cittadini della comunità, ma ai rappresentanti istituzionali dell’intera cittadinanza”.





