Crollo cappella cimiteriale, il sindaco Cantarella critica l'operato dell'Area tecnica -
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Crollo cappella cimiteriale, il sindaco Cantarella critica l’operato dell’Area tecnica

Crollo cappella cimiteriale, il sindaco Cantarella critica l’operato dell’Area tecnica

“I ruoli degli organi degli enti locali  sono ben distinti e delineati dall’art. 51 della legge 142/1990, tra politica e amministrazione, tra “poteri di indirizzo e controllo” riservati agli organi elettivi e “gestione amministrativa” affidata in via esclusiva alla dirigenza dello stesso ente”. Lo chiarisce il sindaco Leo Cantarella intervenendo sulla vicenda del crollo della cappella comunale nel cimitero di Trepunti, che ha posto in evidenza uno stucchevole scaricabarile tra vari settori del Comune. Il sindaco Cantarella punta il dito sulla dirigente tecnica Pina Leonardi, ribadendo le competenze assegnate. Una puntualizzazione che, nel caso non fosse evidente, rimarca una distanza notevole tra il sindaco e la predetta dirigente.    “In riferimento al crollo e ai potenziali pericoli nella cappella cimiteriale la dirigente della III Area tecnica ha giustamente segnalato la criticità evidenziata, relativamente alla transennatura perimetrale del sito e di interdizione al passaggio pedonale e/o di altri  accorgimenti  idonei a prevenire pericoli, quali interventi immediati ed indilazionabili già di per sé  idonei a fronteggiare una tale situazione di presunto pericolo, la cui adozione è di stretta pertinenza  dell’organo dirigenziale.

Cosa ben diversa – osserva il sindaco nella sua piccata nota – riguarda l’emanazione di provvedimenti connotati dalla contingibilità ed urgenza, di stretta competenza dell’organo politico, cioè di ordinanze caratterizzate dall’estremo dell’eccezionalità, nel caso di specie non sussistente, anche in ragione degli evidenziati accorgimenti proposti ed attuati dallo stesso dirigente”.

Il sindaco entra poi nel merito delle competenze e sulla opportunità di predisporre ordinanza che si avvalgono della somma urgenza.  “L’esecuzione dei successivi interventi volti al ripristino della struttura cimiteriale – evidenzia Cantarella – non possono essere fronteggiati con provvedimenti extra ordinem per carenza di presupposti, bensì con gli ordinari strumenti di amministrazione attiva,previa adeguata istruttoria da parte dell’organo tecnico e di conseguente regolare procedura di affidamento lavori ad evidenza pubblica.

Personalmente ritengo (e di questo ho debitamente informato gli organi dirigenziali comunali) di dovermi avvalere di tale strumento atipico (cioè di adottare ordinanzacontingibile e urgente), solo in casi estremi ed in ipotesi  non fronteggiabili con i normali rimedi offerti dall’ordinamento, ciò per una mia precisa scelta di correttezza secondo il principio del buon andamento e dell’imparzialità, intesa come insieme di garanzie positive, dell’attività amministrativa,  che connoterà la mia intera  sindacatura.

Ed infatti, in ambito amministrativo – conclude il sindaco Cantarella – l’emanazione di ordinanze contingibili ed urgenti, oltre a costituire una deroga alla disciplina vigente, comporta l’adozione di misure che non prevedono alcuna  negoziazione con operatori economici  e che danno seguito ad affidamenti diretti dei lavori, con la formazione di debiti fuori bilancio che graveranno sulle tasche dei cittadini”.

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