Sulla vicenda relativa alla gestione dell’ex pescheria di via Calderai affidata ad una associazione privata e che aveva dato origine ad alcune riflessioni del consigliere Alfio Bonaventura in ordine alle modalità con cui la precedente amministrazione ha proceduto all’affidamento della struttura comunale, il consigliere di Impegno Comune, Carmelo Strazzeri, in Consiglio comunale l’altra sera ha precisato la posizione dell’ex vice sindaco Patrizia Lionti. “Il consigliere Bonaventura ha paventato in una articolata interrogazione opacità nella concessione e nella successiva gestione della sala Messina; in particolar modo, nelle citate documentazioni si fa notare che la concessione della sala e il successivo utilizzo sarebbero stati operati con un procedimento “alquanto anomalo e contraddittorio” e avrebbero provocato, nella effettiva gestione, un danno erariale alle casse comunali del nostro Ente oltre ad aver “sottratto alla disponibilità del Comune la struttura”.
A tal proposito ha osservato Strazzeri è opportuno precisare che, “già in sede di richiesta di disponibilità, l’allora assessore Patrizia Lionti ebbe a negare la concessione della gestione esclusiva della struttura e che, in generale, l’amministrazione non era orientata a concedere tale struttura in via esclusiva; in virtù di tale negazione, veniva concesso l’utilizzo non esclusivo (che è fattispecie ben diversa, sia sotto il profilo giuridico che sotto l’aspetto pratico e veniva imposta una periodica comunicazione del calendario di utilizzo, la rimessa in pristino stato alla fine del periodo di uso e, soprattutto, si imponeva il libero uso da parte dell’Ente medesimo, di associazioni e di cittadini che facessero richiesta della sala secondo quanto stabilito nei regolamenti comunali, come di fatto avvenuto.
Tanto è vero che – ha rimarcato Strazzeri – ciò è avvenuto in numerose occasioni e si ricorda, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, che la sala è stata concessa a: club alpino italiano, Unione Italiana Ciechi, Unitre, Il Cantastorie, Arca ed altri, come tutti ricordano benissimo. Peraltro, nei locali della sala l’Ente ha offerto alla città svariati eventi di intrattenimento e spettacolo nei periodi delle festività, in specie natalizie. Va anche ricordato che, da marzo 2020, le attività si sono quasi del tutto esaurite in ogni settore a seguito della pandemia, che ha in particolar modo colpito gli eventi in presenza con pubblico al chiuso. Infine, si rammenta che la suddetta autorizzazione all’utilizzo è già scaduta nello scorso mese di gennaio e, pertanto, qualora la nuova Amministrazione non ne abbia condiviso contenuti e motivazioni, è già ampiamente nelle condizioni di interrompere la collaborazione con l’associazione in questione.
Ciò posto – ha osservato ancora Strazzeri – non si comprende da quale assunto il consigliere Bonaventura abbia potuto desumere la – anche solo ipotetica – possibilità di un danno erariale che, lo ricordo a chi magari è alla prima Consiliatura, costituisce fattispecie di reato e paventarlo rappresenta una calunnia bella e buona. Con ciò ritengo di aver esaurito l’argomento e, con l’occasione, esprimo l’auspicio che questo Civico consesso possa dedicarsi ad attività di maggior fondatezza ed interesse per la cittadinanza”.








