Mascali, maggioranza ancora latitante in Consiglio comunale. Argomento "dimissioni" messo in congelatore? -
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Mascali, maggioranza ancora latitante in Consiglio comunale. Argomento “dimissioni” messo in congelatore?

Mascali, maggioranza ancora latitante in Consiglio comunale. Argomento “dimissioni” messo in congelatore?

Quello che è saltato subito agli occhi nella seduta consiliare di ieri sera a Mascali era l’aula semivuota. Pochi cittadini, solo un vigile urbano, assenti i consiglieri di maggioranza tranne Bonaccorsi e Scandurra quasi a sottolineare da parte di tutti il poco interesse che rivestiva l’unico punto all’ordine del giorno: la vicenda dell’ammanco di 100 mila euro.

Alla vicenda ammanco si sta facendo perdere, forse volutamente, mordente o probabilmente i cittadini sono così avvezzi al fatto che, da decenni le cose, a Mascali, vanno come devono andare che non ci fanno più caso.

L’assenza del sindaco Luigi Messina, dei componenti della Giunta e delle maggior parte dei consiglieri di maggioranza ha però scatenato le reazioni della opposizione consiliare.

Il consigliere di opposizione Ernesto Pariti ha rilevato come l’assenza in aula dei consiglieri di maggioranza sembra volere indicare la mancanza di interesse nei confronti dei lavori consiliari e come questa assenza non sia neanche giustificata dalla legge che prevede in aula la presenza del sindaco e o di almeno un suo delegato.

La consigliera Grazia Carota ha definito l’assenza della maggioranza un atteggiamento irrispettoso e offensivo nei confronti dei consiglieri e della stessa cittadinanza che chiede delle risposte in merito ad importanti argomenti quali il caso dell’ammanco e della raccolta rifiuti.

La Carota ha lamentato inoltre come nel corso dei mesi le proposte presentante dall’opposizione siano state approvate dall’intero Consiglio ma cadute nel dimenticatoio e non portate più avanti dalla Giunta Messina, come nel caso dell’app sul decoro urbano e l’idea del cineforum.

Il consigliere Carmelo Caltabiano ha commentato come l’assenza dei consiglieri di maggioranza ai lavori consiliari non faccia loro onore. Ha sottolineato inoltre come “il funzionario infedele che ha commesso il fatto è stato scelto dal sindaco Messina e che quest’ultimo deve garantire della lealtà del proprio impiegato”.

Caltabiano ha chiesto quindi che una commissione già esistente o da istituire indaghi e rediga un verbale sulla vicenda ammanco da sottoporre poi all’approvazione del Consiglio comunale perché si faccia al più presto chiarezza sull’argomento. Esaurita la discussione e gli interventi il presidente del Consiglio Giuseppe Priolo ha aggiornato la seduta.

Ancora in stand-by l’invito dell’opposizione rivolto al sindaco Messina a rassegnare le proprie dimissioni o in alternativa quelle dei consiglieri che farebbero di fatto cadere il Consiglio comunale.

Ma né la prima né l’altra ipotesi, da alcune indiscrezioni, sembra avranno corso. Messina e il Consiglio sembrano volere restare saldi sulla propria poltrona in attesa della scadenza del mandato elettorale.

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